Auto
12 January 2006 | di Redazione Ruoteclassiche

L’INSETTO CHE PUNGE

Con un'accurata preparazione e una carrozzeria più aggressiva, la pacifica "500", elaborata dallo Scorpione, era in grado di dare la paga a vetture ben più blasonate. Abbiamo portato questo esemplare sulle strade della Castell'Arquato-Vernasca, dove ne abbiamo apprezzato la grande maneggevolezza.

In pensione da qualche anno, Fausto Bardelli può finalmente dedicarsi alle sue grandi passioni, le biciclette e le Abarth. La sua "595" è un esemplare costruito dopo il 1965: "Io l'ho acquistata quando era praticamente nuova e la targa è infatti ancora quella quadrata con immatricolazione di Cremona".

Bardelli apre il cofano anteriore e ci fa leggere il numero di telaio punzonato sulla scocca, 2125, preceduto dalla sigla Abarth 105. Vicino ad esso, c'è la targhetta con le specifiche Fiat e il numero di telaio riferito alla "500" di serie. Questo è del resto l'unico metodo per accertare l'identità di un esemplare nato in corso Marche (sede della Abarth) e non modificato successivamente. L'Abarth, infatti, offriva la possibilità a chiunque possedeva una Fiat "500" di modificarla e di renderla del tutto simile alla "595" ufficiale, che naturalmente ha un valore superiore, anche perché fu costruita in soli 3000 esemplari tra il 1963 e il 1971.

La "595" di Bardelli è bianco pastello con interni in similpelle nera. Il posto guida è simile a quello della "500", ma il sedile è sportivo, la leva del cambio è più corta e il cruscotto è a quattro strumenti di marca Jaeger. Il contagiri, tarato fino a 6500 giri, è a sinistra e il tachimetro contachilometri, tarato fino a 140 km/h, è a destra. Più piccoli, al centro, ci sono gli indicatori della temperatura e della pressione dell'olio.

Le gomme di larga sezione, unite all'assetto sportivo, garantiscono un'elevata tenuta di strada e lo sterzo è diretto e piuttosto leggero. La vettura è agile e maneggevole e, se proprio bisogna trovarle un difetto, i freni a tamburo tendono ad allungarsi dopo una lunga discesa affrontata allegramente.

TAGS Abarth
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