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28 September 2020 | di Marco Di Pietro

ll mercato dei veicoli storici in epoca Covid-19: che futuro ci aspetta?

Tra i tanti eventi di Milano Autoclassica, il dibattito tra esperti sulla situazione di mercato attuale: presente anche uno dei responsabili di RM Sotheby’s e i consulenti del Comitato Prezzi di Ruoteclassiche.

Boom delle transazioni on line: questa è la prima indicazione positiva che emerge dal confronto tra esperti sulle dinamiche del mercato dell’auto da collezione nell’epoca della pandemia e dell’emergenza sanitaria che ha portato al lungo periodo di lockdown. Luca Gazzaretti, esperto di Catawiki e membro del Comitato Prezzi di Ruoteclassiche, ha annunciato che il portale di e-commerce nel periodo di massima virulenza della pandemia ha incrementato il fatturato del 30%. Augustin Sábatié-Garatdella Casa d’aste RM Sotheby’s ha spiegato che il Covid ha accelerato il passaggio all’on-line: la piattaforma di transazioni virtuali della celebre Casa d’aste era già pronta, quindi l’annullamento delle aste fisiche ha avuto come conseguenza naturale il passaggio alle sedute virtuali, che hanno attirato una grande massa di nuovi clienti. +40% il risultato: con grande soddisfazione anche dei venditori, agevolati dallo sterminato portafoglio di contatti registrati di RM Sotheby’s: 300.000 nominativi. La lezione imparata dall’emergenza è che la garanzia di qualità dell’intermediario è il volano per gli affari, sia per chi vende sia per chi compra.

Cresce il tasso di adrenalina. “Gus” Sábatié-Garat ha posto l’accento sul fatto che la mancanza di socialità caratteristica degli eventi fisici è bilanciata dall’ancora maggiore tasso di adrenalina dovuto al più rapoido susseguirsi di offerte e rilanci. Un effetto positivo che contribuisce a ottenere risultati di vendita eccellenti: durante la pandemia, infatti, non sono mancate le transazioni di alto valore: per esempio, la Ferrari 275 GTB “Long Nose” venduta a 2,6 milioni di euro da Gooding e l’ancora più eccezionale Ferrari 550 GT1 Prodrive aggiudicata da RM Sotheby’s per 3,6 milioni di euro sono soltanto la punta di diamante di un mercato che anche durante la pandemia ha continuato a macinare affari. Cosa ci riserverà il futuro? Per “Gus” è probabile che le due modalità di vendita, on line e off line, si troveranno a convivere: le auto più comuni, anche di alto valore, saranno esitate più frequentemente sul web, mentre gli eventi “fisici” saranno dedicati prevalentemente a esemplari rari e d’eccellenza, durante sedute all’incanto che, forse, vedranno la presenza di un numero più ridotto di veicoli, ma di particolare interesse.

Valori stabili, fluttuazioni maggiori. La tenuta dei prezzi è un argomento che scalda i protagonisti del dibattito e la platea presente nell’area incontri di ACI Storico: è indubbio che i grandi pezzi da collezione si mantengono su valori elevati. Le auto più comuni e in stato di conservazione o restauro approssimativi, specie quelle che negli ultimi anni erano cresciute smisuratamente di valore per la speculazione, tornano ad avere quotazioni più calmierate. L’esperto internazionale Daniele Turrisi, anch’egli del Comitato Prezzi di Ruoteclassiche, segnala la scomparsa della speculazione e il ritorno sul mercato dei collezionisti appassionati veri: un aspetto molto positivo per il comparto.

La Miura superstar. Ha fatto molto discutere la recente vendita di una Lamborghini Miura per oltre 3,5 milioni di euro: un vero record realizzato da Gooding. “Gus” ha spiegato che si è trattato di un caso particolare, ma altamente indicativo della situazione attuale: si trattava di una SV “speciale”, con carter secco (3 esemplari realizzata dalla fabbrica di Sant’Agata Bolognese), di un colore molto accattivante, proveniente da una collezione importante e, soprattutto, oggetto di contesa tra due offerenti in grande competizione tra loro e con disponibilità finanziaria illimitata. Tutto ciò ha scatenato la bagarre…

Milano Autoclassica: evento positivo. Ci hanno creduto prima di tutto gli espositori, ma anche il pubblico ha fatto la sua parte: questo il commento dei relatori sulla prima fiera dedicata alle auto da collezione dell’era post-Covid. Molte le transazioni portate a termine e numerosi i visitatori presenti. La voglia di ricominciare è tangibile. Un bel segnale per il comparto, in vista degli eventi prossimi, a cominciare da Auto Moto d’Epoca di Padova in programma tra un mese.

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