Auto
08 January 2020 | di Andrea Zaliani

Lo stile DS: quando la DS 19 adottò il tetto in plexiglass

Nel 1938, quando nacque l’idea che avrebbe portato alla creazione della DS19, poi presentata nel 1955, il responsabile del Centro Stile, l’italiano Flaminio Bertoni, ebbe praticamente carta bianca sull’evoluzione del progetto

Gli unici due elementi cardine che doveva tenere in considerazione erano quelli di realizzare una vettura con un’aerodinamica curata e capace di fornire molta visibilità. L’ingegnere capo André Lefebvre aveva sempre trovato “claustrofobica” la Traction Avant e chiese che la nuova ammiraglia avesse molto più vetro. Bertoni lo accontentò: montanti anteriori e centrali sottilissimi, vetri panoramici e una luminosità notevole.

Auto originale, occasione speciale. Quando il presidente John Fitzgerald Kennedy e sua moglie Jacqueline decisero di visitare Parigi, arrivando nella Ville Lumière il 31 maggio del ‘61 per trascorrervi qualche giorno, l’Eliseo e la casa automobilistica francese ebbero l’idea di mettere a disposizione della coppia una speciale DS19 che permettesse agli illustri ospiti una visione ancor più spettacolare della capitale francese, grazie ad un tetto perfettamente trasparente, realizzato in un solo pezzo di plexiglas azzurrato che si sommava alla panoramicità della DS di serie.

…adatta a clip futuriste. Dopo la parata che portò il Presidente americano e sua moglie dall’aeroporto del Bourget sino all’Eliseo a bordo di un’altra Citroën presidenziale (la cabriolet su base 15Six realizzata da Henri Chapron), i Kennedy ebbero modo di apprezzare Parigi dall’interno della DS19 che Jacqueline usò anche da sola. La carriera di quella speciale DS non finì il giorno in cui riportò John e Jacqueline all’aeroporto di Le Bourget. Qualche anno dopo, quando il grande regista italiano Elio Petri chiese una vettura per girare un film ambientato in una Roma futuristica, gli venne consegnata la stessa DS19 panoramica con tetto in plexiglas usata dai Kennedy a Parigi.

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