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28 febbraio 2017 | di Redazione Ruoteclassiche

London Classic Car Show, grande spettacolo indoor

Si è concluso lo scorso weekend il London Classic Car Show 2017 (23-26 febbraio), il più grande evento di automobilismo storico londinese, che per la prima volta ha quasi raddoppiato l'offerta aggiungendo l'area dell'Historic Motorsport International in omaggio alla carriera di Jacky Icks e in parte dedicata al Circuito di Silverstone. Con 800 auto esposte e più di 37mila visitatori, questa terza edizione al centro fieristico ExCeL, nella zona dei Docklands, ha registrato un incremento di ingressi dell'11 per cento rispetto allo scorso anno.

Fra le maggiori attrazioni, la Grand Parade: un circuito indoor che ha calamitato l'attenzione del pubblico quattro volte al giorno con sfilate di auto selezionate a seconda di dieci tipi di carrozzeria scelti. In tutto 66 storiche fra cui molti pezzi unici ma anche bestseller che hanno dominato il mercato britannico degli anni 70 e 80.

Nel video si vedono alcune delle rarità, come la Ferrari 330 GT Vignale estate, l'Alfa 6C Aerodinamica spider del 1937 e la Hispano Souza HC6 Tulipwood, che apre la sequenza, costruita nel 1924 per la Targa Florio. Si succedono poi una Tatra del 1938, dalla Moravia, la Ferrari 275 GTS del 1966, una Dino 246 GTS, una Jaguar C-Type del 1953, la Alvis Powys-Lybbe versione speciale Brooklands del 1931, una Miura S e la Countach Anniversary del 1988.

Tutto intorno alla Grand Parade hanno esposto i più importanti workshop e dealer con sedi nel Regno Unito. Come GTO Engineering, restauratori specializzati in Ferrari anni 50 e 60, e Tom Hartley, concessionario punto di riferimento per le celebrities. E naturalmente Joe Macari, ex pilota e maggior rivenditore Ferrari di Londra: da lui provengono tutti i pezzi dell'enorme Ferrari Tribute Collection che il direttore della kermesse ha voluto per celebrare i settant'anni del Cavallino rampante. Dalla 275 GTB4 alla 250 GTO, il totale del loro valore e' di oltre 139 milioni di euro.
http://www.thelondonclassiccarshow.co.uk

Testo e video di Laura Ferriccioli

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