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11 aprile 2014 | di Redazione Ruoteclassiche

Maranello sogna la California

Il Museo Ferrari dedica una mostra alla "California": non solo il mitico modello di fine anni 50, ma soprattutto tanta America, mercato d'elezione per la casa di Maranello.

Grandi novità al Museo Ferrari di Maranello. Venerdì 11 aprile, alla presenza di Sergio Marchionne e di Luca Cordero di Montezemolo, rispettivamente AD di FCA e presidente della Ferrari, si è inaugurata la nuova ala del complesso museale, che ospita simulatori di guida e un box dove i visitatori possono sperimentare l'esperienza di un pit stop in F1.

Intervistato da Ruoteclassiche, Antonio Ghini, direttore del museo, ha sottolineato che con i nuovi lavori "il museo ha raggiunto finalmente la sua dimensione definitiva. Adesso la visita è un'autentica 'esperienza' nella dimensione Ferrari".

Altra grande novità è stata l'apertura della mostra "California Dreaming", intesa - la California - sia dal punto di vista dell'area geografica, principale mercato d'oltreoceano, sia come omaggio alla celebre vettura di fine anni 50, rivisitata nella nuovissima "California T", reduce dall'ultimo Salone di Ginevra.

Cinque grandi sale dedicate alle monoposto e alla pista di Laguna Seca (dalla "156" di Phil Hill alla "T4" di Gilles Villeneuve, passando per la "375" di Ascari trasformata per la "500 Miglia" del 1952), a Hollywood (la vettura regina è una "275 GTB4" appartenuta a Steve McQueen), a Pebble Beach (con le straordinarie "500 Superfast" e "400 Superamerica") per concludere con un tour nella Silicon Valley e la più sofisticata tecnologia delle Rosse di oggi stradali e da corsa.

Testo e foto di Alessandro Barteletti

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