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18 December 2018 | di Redazione Ruoteclassiche

Mauto, da gennaio una mostra dedicata a Marcello Gandini

Il Mauto dedicherà al designer torinese Marcello Gandini la rassegna "Marcello Gandini, genio nascosto", in programma nelle sale del museo dal 24 gennaio al 26 maggio 2019.

Il piano terra del Museo dell'automobile di Torino ospiterà un'ampia mostra dedicata a uno dei più grandi designer nati all'ombra della Mole, Marcello Gandini. L'iniziativa prosegue nel solco delle recenti rassegne temporanee organizzate dal museo torinese che a cavallo del 2016 e del 2018, accanto a una collezione permanente rivisitata e ampliata, ha già affiancato diversi percorsi espositivi dedicati ai car designer (tra i più significativi quelli su Giorgetto Giugiaro, altra illustre matita torinese, e Leonardo Fioravanti (la mostra dedicata al progettista milanese terminerà il 6 gennaio 2019).

Tocca a Gandini. Sotto le luci dei riflettori, dal 24 gennaio al 26 maggio del prossimo anno, comparirà Marcello Gandini. Torinese, 80 anni, Gandini è affascinato dalla meccanica sin dall'infanzia. Comincia a costruire automobili da ragazzo, modificando modelli esistenti per le corse in salita. Dal 1966 al 1980 è stato capo designer della Bertone, l'atelier per cui ha realizzato alcuni dei prototipi e dei modelli di serie più iconici del tempo, tra cui Alfa Romeo 33 Carabo (1968), Stratos Zero (1970), Lamborghini Miura (1966) e Countach (1974), Fiat X1-9 (1972) e Citroёn BX (1982).

Progetti segreti. Nel corso della sua lunga carriera Gandini ha sviluppato per i maggiori costruttori automobilistici diversi progetti e brevetti, molti dei quali coperti ancora oggi da segreto. A fronte di una grande esperienza nei settori della meccanica applicata e della produzione industriale, il designer torinese si è sempre interessato al ciclo industriale dei prodotti, proponendo formule innovative per la produzione dei veicoli. La mostra in programma al Mauto proporrà ai visitatori alcune delle sue creazioni più iconiche sotto forma di automobili, maquette, bozzetti e disegni inediti. Per maggiori informazioni, vi invitiamo a visitare il sito del museo.

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