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15 February 2021 | di Laura Ferriccioli

Mauto: inizia il conto alla rovescia per la riapertura

Dopo il lungo stop imposto dalla pandemia, mercoledì 17 il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino torna ad incuriosire il pubblico con novità in mostra e un ricco programma di eventi.

È il nostro museo storico dell’automobile numero uno. Un’opera di architettura contemporanea di grande prestigio dove è esposta la vasta collezione di veicoli che Carlo Biscaretti di Ruffia è riuscito a mettere insieme, in 26 anni di costante impegno, prima di spegnersi, un anno prima dell’inaugurazione, nel 1959. Ed è in continuo fermento, con alcuni restyiling effettuati di recente, attività didattiche, incontri e spesso nuove vetture in mostra. Anche ora, nonostante il lungo fermo causato dalla pandemia da Covid 19, per la riapertura del 17 febbraio il museo ha in serbo una serie di interessanti sorprese per i visitatori, che troveranno fra le sale dell’edificio anche alcune chicche molto antiche, appena restaurate, e una straordinaria vettura da record con meccanica Abarth e griffata da Pinin Farina.

Dalla preistoria alle leggende del Moto GP. Una selezione di bicicli, tricicli e quadricicli normalmente conservati nell’Open Garage del Mauto – ovvero gli spazi dedicati agli workshop di restauro – torneranno a farsi ammirare, per l’occasione speciale della riapertura, dopo un accurato intervento di pulitura e ripristino ad opera del Centro di Restauro del museo. Ecco gli otto magnifici esemplari di nuovo esposti al pubblico, alcuni anche dopo 15 anni: la primordiale Bollée 3 HP che esordì nel 1896 alla corsa Parigi-Marsiglia; il De Dion Bouton Mod. 1¾ HP Quadri del 1899, versione a quattro ruote del celebre triciclo; la milanese Prinetti & Stucchi Mod. 1¾ HP Quadri del 1899; la Rosselli Motocicletta del 1902; la Moto Guzzi del 1921, capostipite delle motociclette Guzzi; la Gilera Grand Prix del 1952, campione del mondo tra il 1950 e il 1957; la Ducati 851 SBK del 1990 e la leggendaria Gilera CX 125 del 1991 con il suo inconfondibile stile avveniristico.

New entry e ritorni eccellenti. Fino al 3 maggio, il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino ospiterà anche un’esposizione straordinaria della celebre Abarth 1000 Record Pinin Farina. Vettura da record, nel 1960, sull’anello di alta velocità di Monza, conquistò otto record di classe tra i quali 187 km/h sulle 72 ore e 204 km/h sulle 12 ore. L’esposizione speciale della vettura Pinin Farina anticiperà la mostra dedicata alla storica carrozzeria e alle celebrazioni per i suoi 90 anni (+1), che sarà inaugurata al Mauto il 20 maggio 2021. E non è tutto, torneranno nella sezione design sei gioielli della collezione museale le cui linee armoniose e iconiche ripercorrono l’evoluzione dello stile italiano: la Fiat 500 A Bertone (1936/1947), l’Alfa Romeo Disco Volante (1952), l’Alfa Romeo 2600 Touring Spider (1965), l’Alfa Romeo 1600 Touring Spider Junior “Duetto” (1972), la Maserati Mexico (1968), la Ferrari 308 GTB (1980).

Il 2021 al Mauto. Come d’abitudine, il centro museale ha predisposto un ricco calendario di eventi: si parte in marzo con le celebrazioni per i dieci anni della riapertura del museo e la sua intitolazione all’avv. Gianni Agnelli – di cui ricorrono i cento anni dalla nascita; a maggio verrà inaugurata la grande mostra dedicata ai 90 anni (+1) della Carrozzeria Pininfarina, mentre in autunno una retrospettiva ricorderà i cento anni dalla nascita del designer torinese Giovanni Michelotti. Saranno poi allestite la mostra dedicata alla pittrice torinese Caty Torta, allieva di Felice Casorati e grande appassionata di automobili, e la mostra “Quei temerari delle strade bianche Nuvolari, Varzi, Campari e altri eroi alla Cuneo - Colle della Maddalena” basata sull’archivio Scoffone e realizzata in collaborazione con il Comune di Cuneo. Alcune esposizioni speciali ricorderanno infine i 50 anni della Lamborghini Countach del maestro Marcello Gandini e della Fiat 127 disegnata da Pio Manzù; un omaggio particolare sarà dedicato alla Jaguar E-type, la leggendaria auto di Diabolik, a 60 anni dal lancio della versione coupé. Il 2021 è anche l’anno in cui ricorre il centenario della Lancia Lambda e il museo, a inizio settembre, ne ospiterà una riunione d’eccezione, con una decina di esemplari in mostra e conferenze sul grande capolavoro di Vincenzo Lancia.

Visite in sicurezza e nuovo calendario di apertura. Fino a fine mese il museo sarà aperto di mercoledì, giovedì e venerdì dalle 13 alle 19, con ingresso a tariffa speciale di 5 euro per gli under 26. Il Mauto offrirà anche la possibilità di effettuare visite guidate per piccoli gruppi (max 5 persone) al prezzo speciale di 60 euro oltre al biglietto di ingresso. Per i partecipanti è anche previsto in omaggio un catalogo di una mostra del museo. Durata delle visite: 75 minuti. È consigliabile la prenotazione tramite la biglietteria onlinePer gruppi superiori a 5 persone, per richieste particolari o informazioni, si può scrivere alla mailo telefonare al numero 011.677666. Le visite avverranno in sicurezza, con le audioguide che sono state trasformate in app scaricabili sui propri device e smartphone gratuitamente inquadrando un apposito QR code, il numero di persone costantemente controllato per evitare assembramenti, e diffusori di gel igienizzante per le mani presenti lungo l’intero percorso. E naturalmente sarà obbligatorio l’uso delle mascherine per i visitatori, ai quali verrà misurata la temperatura all’ingresso.

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