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23 novembre 2004 | di Redazione Ruoteclassiche

MERZARIO COME NUVOLARI

Clamorosa, in questa prima rievocazione storica del Circuito di Bergamo (25-26 settembre) è stata la straordinaria collaborazione delle autorità comunali e dei cittadini affinché l'evento potesse aver luogo. Occorreva coraggio per chiudere al traffico l'intera Bergamo alta, consegnandola alle auto d'epoca. Ma l'esperimento è riuscito e la gente è accorsa, emozionandosi nel sapere che 69 anni fa Tazio Nuvolari aveva corso e vinto proprio sulle strade della loro città alta, trasformate in circuito.

Stupendo il parco macchine, suddiviso nelle categorie Turismo, Gran Turismo, Sport e Grand Prix, che ha dato vita a questa Kemesse. Grandi i piloti presenti, con il biondo e riccioluto Arturo Merzario che ha dettato legge, sorprendendo con la sua Alfa Romeo "Tipo B P3" per i suoi allunghi e le sue curve spettacolari. Ma ad entusiasmare il pubblico c'erano anche Agostini, Regazzoni e tanti altri personaggi dello sport. Infine, molto suggestiva l'ambientazione: la striscia d'asfalto percorre infatti le antiche mura, attorno a monumenti e testimonianze d'arte di grande pregio.

È stata una prima edizione che ci auguriamo non unica. Bergamo potrebbe far concorrenza al "Montecarlo" storico. Nel 1935 la gara non ebbe seguito solo perché la lunghezza del percorso era di pochi metri inferiore a quella richiesta dai regolamenti internazionali. E allungarlo non fu possibile. L'idea di riproporre quell'appuntamento da molti dimenticato è stata perciò doppiamente encomiabile e il risultato ha ripagato dell'impegno. Da corsa vera, quale era, il Circuito di Bergamo è diventata festa, anzi fetival dei motori. Insieme alla Mille Miglia di Brescia e al Gran Premio Nuvolari di Mantova, Bergamo potrebbe comporre un trittico fenomenale.

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