MILLE MIGLIA AL RISPARMIO? - Ruoteclassiche
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11 May 2012 | di Redazione Ruoteclassiche

MILLE MIGLIA AL RISPARMIO?

Per la Mille Miglia il 2012 è un anno d'importanti ricorrenze, che sono state ricordate il 26 marzo (giorno della nascita della Freccia Rossa nel 1927) nel corso di un incontro del Club Mille Miglia dal presidente dell'Automobile Club Brescia, Aldo Bonomi: 85 anni dell'edizione storica e 30 della rievocazione. Dal 2013 l'Ac Brescia avocherà a sé l'organizzazione di quella che fu definita "la corsa più bella del mondo".

Quella che si disputerà dal 17 al 20 maggio sarà dunque l'ultima delle cinque edizioni affidate esternamente con il bando vinto nel 2007 dall'Ati (Associazione Temporanea d'Imprese) costituita da Meet Communication, Mac Events (poi divenuta Mac Group) e Sanremo Rally. I fedelissimi della Freccia Rossa si chiedono come sarà questa edizione finale: qualcuno sostiene che il gruppo ligureromano cercherà di uscire in bellezza, profondendo il massimo impegno, anche allo scopo di convincere l'Ac Brescia ad affidare a una o più delle tre aziende settori della macchina organizzativa.

Altri malignano invece che, trattandosi dell'ultima volta senza necessità di investire per il futuro, sarà una Mille Miglia al risparmio. Di sicuro, il periodo di crisi economica e l'ombra minacciosa dello "spionaggio fiscale" non favoriscono la partecipazione degli equipaggi italiani. Da segnalare, come novità, il passaggio a Vicenza e Padova e il ritorno a Ferrara, dove la Mille Miglia è amatissima, più che a Bologna dove negli ultimi due anni la conclusione della prima tappa è avvenuta nel pressoché totale disinteresse.

Tra le polemiche, il ripetersi di uno spiacevole fatto dello scorso anno, quando due piloti che disputarono le Mille Miglia degli anni 50, Nicola Fabiano ed Eros Crivellari, si videro respingere l'iscrizione, pur con la stessa Fiat "1100 TV" di allora. Per farli partire, fu necessario un intervento dell'Ac Brescia che autorizzò la partecipazione di una vettura in più, oltre le 375 previste dal contratto.

Quest'anno la storia si è ripetuta con Enzo Baldi (82 anni e quattro Mille Miglia autentiche disputate). Lui e la sua macchina, una Gilco-Fontana "1100 Sport" che partecipò alla Freccia Rossa del 1950 con il numero 618, non sono stati accettati, forse nella certezza che l'Ac Brescia sarebbe nuovamente intervenuto, consentendo la partenza di un'ulteriore vettura.

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