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17 maggio 2014 | di Redazione Ruoteclassiche

Mille Miglia, una tappa…. esagerata!

Lunga, lunghissima, persino troppo. Ecco, se c’è qualcosa da rivedere in questa edizione 2014 della “corsa più bella del mondo” (meglio, della sua rievocazione) è proprio il percorso della seconda tappa. Da Padova a Roma, scendendo lungo la costa adriatica (su strade trafficate) e tagliando all’interno all’altezza de L’Aquila, dove, nonostante il buio, si possono scorgere ancora i segni della tragedia del terremoto.

Ma quindici ore in macchina, con controlli orari molto tirati per le condizioni delle strade spesso affollate dalla normale circolazione del sabato pomeriggio, mettono a dura prova gli equipaggi. Che, per di più, tolto il primo gruppo, arrivano nella capitale a un’ora così tarda da non potersi neppure godere lo spettacolo della sfilata in direzione di Castel Sant’Angelo, con la bellezza di Roma e del suo pubblico che aspetta la carovana di preziose auto storiche: di solito, uno dei momento più emozionanti della manifestazione.

Oggi, comunque, si riparte: a noi tocca poco dopo le 8. Destinazione Bologna: una tappa più breve, quindi, con il dolce paesaggio toscano a fare da contorno. Sarà forse decisiva per il risultato finale di questa gara, perché lassù, nelle posizioni alte della classifica, c’è grande battaglia tra i top driver. Ad alternarsi al vertice sono Mozzi (Lancia Lambda), Moceri (Aston Martin Le Mans), Salviato (Bugatti) e i due equipaggi di punta dell’Automobilismo storico Alfa Romeo di Arese, Salvinelli-De Marco e Gamberini-Magni. Che vinca il migliore!

Laura Confalonieri

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