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29 settembre 2015 | di Redazione Ruoteclassiche

Modena Motor Gallery, varietà e qualità

Terza edizione in grande spolvero per Modena Motor Gallery (26-27 settembre), la mostra-mercato di auto e moto d’epoca tenuta nei padiglioni di Modenafiere nell’ultimo weekend di settembre, che ha visto la presenza di 12.000 visitatori, il 25% in più rispetto all’edizione 2014. Ad accogliere il pubblico, i telai delle carrozzerie di una Maserati 350 S e di una Aston Martin DB3, realizzati dalla nota Carrozzeria Campana di Modena. Poi, subito dopo l’ingresso, la lunga e luminosa Galleria, con mostre tematiche di grande interesse e originalità; quella di ben 50 auto a pedali, innanzitutto, per la maggior parte Giordani, il famoso marchio italiano attivo nel settore fin dal 1926, ma anche Rosca, rimanendo nel nostro Paese. Senza trascurare la produzione inglese, presente con una Ford Zodiac realizzata dalla Tri-ang nel 1959 e uguale a quella regalata dal pilota Graham Hill al figlio Damon, quella francese e persino quella Sovietica.

In Galleria anche alcune interessanti microvetture esposte dal museo A.M.E.S. (Auto Moto d’Epoca Sassuolo), tra le quali spiccava una Bimbo 46, prodotta dalla Volugrafo di Torino; e poi una suggestiva selezione di moto, stradali e fuoristrada, dagli albori fino al 1968, completata da una rassegna di special e cafè racer dagli anni 60 agli anni 80, tra cui una rarissima Yamaha-Italjet Cecottina, realizzata nel 1976, su disegno di Leopoldo Tartarini, in pochissimi esemplari, per festeggiare la vittoria di Johnny Alberto Cecotto su Yamaha nel Mondiale 1975. Passando alle automobili, vere regine dei due padiglioni principali, spiccava soprattutto la varietà, oltre alla qualità degli esemplari esposti, in grado di soddisfare anche gli appassionati più smaliziati: vetture dagli anni 10 agli anni 90, utilitarie, berline di famiglia, spider e coupé esclusive, limousine di rappresentanza o auto da competizione, affiancate senza complessi e soprattutto con tanto spazio attorno per poterle ammirare da vicino nei minimi particolari; con dovizia di specifiche tecniche e di informazioni sui restauri, ma con pochi prezzi dichiarati.

Tra le più interessanti, in una moltitudine di Alfa Romeo, Ferrari, Fiat, Lancia, Maserati e Porsche, una Borgward Isabella Coupé del 1960, solo riverniciata e ancora con gli interni originali e la sua targa Milano di prima immatricolazione, una Volkswagen Golf GLS 5 porte del 1980, ottimamente restaurata e offerta a 3900 euro, una BMW 2002 Turbo immatricolata a Cremona nel 1975 e conservata, con solo 80.247 km all’attivo, un’Alfa Romeo Alfetta 1.6 prima serie del 1975, davvero immacolata e, per finire, una Mercedes-Benz 190 SL color carta da zucchero del 1959, restaurata, ma con cromature non impeccabili, offerta a ben 130.000 euro. A proposito di Mercedes-Benz 190 SL, spiccava invece il restauro davvero maniacale, da parte di un atelier italiano, di un altro esemplare di colore nero, venduto nuovo negli Stati Uniti, che appariva come appena uscito di fabbrica, con tanto di etichette di avvertenza sul motore e con prezzo non dichiarato.

Tra le curiosità, la carrozzeria di una Ferrari 250 GT Cabriolet prima serie del 1957, fresca di restauro, poi la carrozzeria dell’ultima Ferrari 365 GTS4 Daytona Spider uscita nel marzo 1972 dalla linea di verniciatura classica, con la tinta Azzurro metallizzato 106-A-32, infine una Fiat 500 con la carrozzeria e le coppe ruota rivestite in pelle stampata coccodrillo color marrone metallizzato, un capolavoro per la perizia di una realizzazione davvero impeccabile, anche se di dubbio gusto. A contorno di tante automobili, la Strada degli artigiani, carrozzai, tappezzieri, meccanici e restauratori, fieri di mostrare gli esempi della loro maestria e non tutti presenti alle altre fiere di settore italiane, e naturalmente un mare di ricambi, letteratura, automobilia e modellismo. Ma non è tutto: in un padiglione dedicato, altre grandi mostre tematiche: quest’anno era la volta della storia dell’Aerautodromo di Modena, con suggestive foto d’epoca, ma anche vetture e moto da competizione, e della storia della Tecno, la piccola azienda bolognese che nata nel 1962 come costruttrice di gokart arrivo nei primi anni 70 a realizzare vetture di Formula 3, 2 e anche 1, competitive e vittoriose. Nello stesso padiglione, lo spazio Aci Storico, la mostra della Carrozzeria Campana, quella del Registro Fiat Italiano e quelle dei musei Ferruccio Lamborghini e Stanguellini. Un’appassionante full immersion in un’atmosfera che solo la Terra dei Motori sa creare.

Maurizio Schifano

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