Mostra di Alessandro Rasponi: passioni di una vita, tra arte e motori - Ruoteclassiche
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02 July 2021 | di Andrea Zaliani

Mostra di Alessandro Rasponi: passioni di una vita, tra arte e motori

Ogni singola opera in esposizione riesce a trasmettere grandi emozioni, tali da far venire la pelle d’oca. Ad Alessandro va il merito di saper coniugare in maniera magistrale le sue due più grandi passioni, quella dell’arte e quella dei motori. La sua mostra è una tappa imperdibile nel weekend del Motor Valley Fest

Ancora prima di mettere piede all’interno della mostra riceverete una scossa emotiva notevole, trovandovi di fronte una monoposto molto evocativa: la “maquette” della F1 Williams (1994) di Ayrton Senna. A questo punto, ogni appassionato che si rispetti sarà già sopraffatto da un turbinio passionale: impossibile non rievocare le molteplici gesta gloriose del pilota brasiliano. Al contempo, potreste anche diventare di colpo tristi, pensando al fatale incidente. Non abbattetevi: ricordatevi che si tratta di una persona straordinaria sotto tutti i punti di vista, fonte d’ispirazione per moltissimi giovani.

Nel segno di Ayrton. Uno di questi è proprio Alessandro Rasponi, la cui infanzia, passione e creatività sono legate in maniera indissolubile ad Ayrton. La sua storia può essere definita come un’amore viscerale per una serie di personaggi di altissimo livello, capaci di scrivere importanti pagine nella storia del Motorsport. Ancor più bello il suo obiettivo: riuscire a trasmettere ai giovani un ricordo adeguato in merito a un’epoca d’oro e irripetibile per il motorismo, altrimenti destinata a finire progressivamente nell’oblio.

Attenzione ai dettegli. Una missione per niente semplice, ma finora ricoperta alla grande. Ogni singolo visitatore finisce per essere attratto da uno (o più) dei suoi lavori, tanto da volerne conoscere le peculiarità. Se è vero che molti artisti scelgono di ritrarre personaggi e auto del Motorsport d’antan, è altrettanto vero che le sue opere sono differenti. Hanno un qualcosa in più: un’anima, verrebbe da dire. Dalle tele stesse trasuda la storia immortalata. Il segreto è un’attenzione maniacale ai dettagli, studiati scrupolosamente per dare un valore aggiunto e distintivo. “Riprendere il sorpasso di un pilota è un’operazione da eseguire con particolare scrupolosità, che va coniugata a un elevato livello di riflessione e studio” ci racconta Alessandro. “Lavorare solo su delle fotografie per dare vita all’opera è un’operazione abbastanza scontata e comune, ma che non riesce a cogliere a pieno le sfumature e le emozioni di un preciso istante”. Proprio per questo l’artista modenese spende innumerevoli ore a cercare quella macchia di colore unica, in grado di dare la giusta impressione di un sorriso o di una macchina lanciata a grande velocità. Il tutto senza contare il tempo speso ad osservare i frammenti dei vari filmati dell’epoca, al fine d’immergersi e immedesimarsi in specifici frangenti. Il risultato finale è davvero impressionate.

Emozioni uniche. Le auto ritratte in movimento hanno una vivacità e una dinamicità notevole, indubbiamente fuori dal comune. Al contempo i volti dei personaggi sembrano istantanee, dove emergono nitidamente gli stati d’animo. Indipendentemente dal soggetto prendetevi qualche minuto di contemplazione, lasciando la possibilità di farvi toccare nelle corde più profonde del vostro animo. Potete farlo osservando (ovviamente) Senna, oppure Tazio Nuvolari, Piero Ferrari, Ferruccio Lamborghini, l’ing. Forghieri, Jim Clark, oppure vetture impegnate in gara. Una vera “chicca” è rappresentata da “Camera car Gilles Monaco”: non vi anticipiamo niente, ma siamo certi che noterete qualcosa di magico. A corollario delle opere esposte pregiati cimeli, provenienti dalla collezione privata di Jonathan Giacobazzi.

Info. Utili. La mostra è allestita presso la Fondazione Moderna Arti Visive (Mata), nella Manifattura dei Tabacchi. L’entrata è gratuita, mentre il catalogo delle opere è in vendita a cinque euro, con l’importo interamente devoluto a scopo benefico.

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