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03 dicembre 2016 | di Redazione Ruoteclassiche

Motor Show 2016: lo spettacolo del padiglione dedicato all’Heritage

Si è aperta l'edizione dei 40 anni del Motor Show: il salone bolognese, questa volta, dedica una grande area all'auto d'epoca - il padiglione 25 - con l'iniziativa Passione Classica: 4500 metri quadrati dedicati a musei, istituzioni, collezioni private, registri, club e operatori del settore. Oltre cento esemplari (auto e moto) presenti tra i più preziosi e significativi della storia dell'automobile.

Inaugurato il Motor Show di Bologna 2016, raggiunge i 40 anni di età che festeggia con un programma - come tradizione - ricco di eventi: un vero festival dell'automobile a chiusura dell'anno. Quest'anno il salone ha deciso di dedicare uno spazio importante ai veicoli storici. All'appello hanno risposto i migliori protagonisti della passione per le auto e moto d'epoca da tutta Europa (ma soprattutto dall'Italia) e hanno così trasformato il Padiglione Heritage in una rassegna di elevatissimo valore storico culturale.

Oltre cento vetture e moto di tutte le epoche animano l'area Passione Classica grazie al contributo di una serie di soggetti di statura internazionale, che hanno portato i loro pezzi più preziosi dal punto di vista storico e collezionistico: Museo Alfa Romeo, Museo Ferrari, Museo dell'Automobile di Torino, Museo Lamborghini, Museo delle Forze Armate Italiane, Museo Righini, Museo Panini, Lopresto Collection, ASI - Collezione Bertone, Collezione Lamperti, Collezione Kaiser, Collezione Fumagalli, i registri di marca Alfa Romeo 6C, ASA, Lancia Delta, Stanguellini e Ford Mustang e le collezioni di vetture storiche di Peugeot, Citroen, Mercedes-Benz, Jaguar e Land Rover.

L'obbiettivo - senza dubbio centrato - è stato quello di creare per il visitatore un intenso viaggio culturale all'interno delle vicende del motorismo studiando, per il suo piacere intellettuale e filosofico, un percorso fatto di tradizione e storia.

Il Gruppo FCA, ad esempio, esplora il tema delle competizioni nell'ambito di FIAT, Alfa Romeo, Lancia e Abarth ed espone capolavori del calibro dell'Alfa Romeo P3 Aerodinamica , la Lancia D25, la Fiat 1100 S Berlinetta MM o la Fiat 131 Rally. I marchi francesi raccontano la saga di altrettanti capisaldi della loro produzione: la 2CV e la DS allo stand Citroen, la declinazione sportiva della 205 negli ambienti Peugeot (GT 1.6, GT 1.9, CTI Cabriolet e Turbo 16).

Presenti anche il Registro dell'Alfa Romeo 6C con quattro straordinari esemplari che raccontano altrettante decadi della sua storia, il Registro ASA con quattro vetture della sua parabola produttiva, tre Lamboghini della raccolta ufficiale di Sant'Agata (Urraco, Miura e Countach 25°), tre esemplari della collezione del nostro opinionista Corrado Lopresto (una Fiat 1400 Balbo, il prototipo dell'Alfa Romeo Giulietta Sprint Bertone e l'unica Giulietta Spider Bertone esistente).

Agli amanti della categoria Veteran, la collezione Righini e il Museo dell'Automobile di Torino dedicano le loro punte di diamante: dalla Itala della Pechino - Parigi del 1907 a una Fiat Chiribiri da record del 1913, dalla Fiat 130 Grand Prix del 1907 alla Scat 41-1 Torpedo del 1914.

E poi ancora quattro sfavillanti Lancia Martini, un trittico di Maserati del Museo Panini (Ghibli, Mistral e 3.500 GT), di Stelle del Registro Mercedes-Benz Italia (300 C Ghia, 300 S Cabriolet Pininfarina e 300 SL Gullwing) e uno di Delta Integrale delle serie speciali di fine produzione; le rarissime Lancia della collezione Lamperti, le Ferrari del Museo ufficiale della Rossa (Formula 1 e 250 Europa) e i veicoli storici della collezione delle Forze Armate. Tra loro, spazio anche alle due ruote: dalle Vespa alle Bimota.

Alvise-Marco Seno

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