Velocità in circuito
26 aprile 2018 | di Redazione Ruoteclassiche

MotorLegend Festival, a Imola passerella di bolidi e campioni

Erano in 20mila, tra venerdì e domenica, sul circuito di Imola per la prima edizione del MotorLegend Festival. Gli organizzatori Vito Piarulli (General Organizer) e Andrea Gallignani (Managing Director) hanno regalato al Motorsport d’epoca tre giorni da sogno e adrenalina, immersi nel luminoso cielo azzurro della Romagna. Mentre dovunque in Europa queste manifestazioni sono molto diffuse e seguite, spesso comprendendo anche veri e propri campionati per categorie, in Italia - specie dopo il tramonto delle Coppa Intereuropa a Monza - sono diventate una rarità e non possiamo quindi che gioire per questa iniziativa, che ha presentato anche una qualità generale di livello internazionale.

Il magnifico tracciato dell'impianto romagnolo e il Gran Premio di San Marino di F. 1 sono stati il filo conduttore della manifestazione, tant’è che le monoposto della massima formula, ma anche i più bei “motori” a due ruote, si sono alternati in una serie di adrenaliniche esibizioni competitive e non. E non sono certo mancati i prototipi, le Sport o le Granturismo. Insomma, di che scaldare il cuore di tifosi e appassionati.

Il riconoscimento ufficiale del livello qualitativo della kermesse è arrivato già alla vigilia, nella giornata di giovedì, tramite un comunicato video del presidente mondiale della Fia, Jean Todt, legatissimo per motivi professionali (e non solo) alla Motor Valley. Ma non si deve dimenticare che, delle cinque categorie ufficialmente in competizione a Imola, due erano riconosciute Fia: la Master Historic F1 e la Master Historic Sports Cars.

Consacrazione finale? La presenza numerosa e carica di entusiasmo di grandi campioni del recente passato, che non hanno voluto mancare all'appuntamento e che per l'occasione si sono portati appresso casco e guanti da pilota, in modo da poter rivivere, in una cornice di grande pubblico, un pezzo della “loro storia”: da Jacky Ickx a Riccardo Patrese, da Emanuele Pirro ai centauri Giacomo Agostini, Phil Read, Freddie Spencer, Johnny Cecotto e Carlos Lavado (in sella alle loro MV Agusta, Yahama e Honda).

Il pilota belga ha entusiasmato la folla risalendo a bordo della Ferrari 312B (ora di proprietà di Paolo Barilla) con la quale arrivò secondo al Mondiale di Formula 1 del 1970: Riccardo Patrese si è, invece, alternato alla guida della Lancia LC1 del 1982 e della Brabham BT49-Cosworth, che condusse alla vittoria al Gran Premio di Montecarlo dello stesso anno. Sala piena in ogni ordine di posto, poi, per l'incontro con il trio d'eccenzione formato da Jacky Ickx, Paolo Barilla e Mauro Forghieri, che hanno ripercorso la storia della Ferrari 312B e delle stagioni del pilota belga alla corte di Maranello.

Nel weewkend si sono anche svolte le ultime gare del Fia Masters Championship. Mentre il Gran Premio San Marino di F.1 - Trofeo Elio De Angelis, ha visto trionfare, dopo una spettacolare rimonta, il piolta inglese Martin O’Connell. Il Trofeo Lodovico Scarfiotti è andato a un altro britannico: Gareth Evans.

Moreno Filoscia

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