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26 March 2017 | di Redazione Ruoteclassiche

Museo di Arese: il Tar mantiene il vincolo

A sei anni dall'inizio del contenzioso avviato da FCA per rimuovere il vincolo imposto dalla Soprintendenza dei Beni Culturali sulla collezione conservata nel Museo Storico Alfa Romeo è arrivato un primo chiarimento. Il 20 marzo è infatti la sentenza del TAR mette 'momentaneamente' fine a una vicenda che si protrae dal 2011.

Da quando cioè Fiat Chrysler, attraverso quella che oggi si chiama FCA Partecipazioni (la società immobiliare che gestisce il Museo), si rivolse al Tribunale Amministrativo Regionale affinché fossero annullate le restrizioni che impedivano al Gruppo torinese di poter disporre a piacere sia delle vetture raccolte nel Museo di Arese sia dell’edificio del museo.

La contesa ebbe inizio quando il Sindaco della cittadina milanese e tutto il Consiglio comunale, sospettando che Fiat Chrysler (ora FCA) volesse smantellare il Museo Alfa Romeo e spostare le vetture a Torino, si rivolsero alla Soprintendenza dei Beni Culturali affinché fossero posti dei vincoli molto stretti sull’edificio e sulle vetture. Cosa che avvenne.

A distanza di tanto tempo, con il Museo completamente ristrutturato e riaperto nel 2015, la sentenza del Tar respinge invece le richieste del Gruppo torinese ribadendo che le 253 vetture che compongono la collezione del Museo, i motori, la gigantesca scritta Alfa Romeo lunga 64 metri e alta nove che campeggiava in cima al deposito vetture continueranno ad essere sottoposti a vincolo e dovranno tornare ad Arese.

La sentenza del TAR non è però che il primo round di questa vicenda: FCA Partecipazioni potrebbe infatti ricorrere al Consiglio di Stato. Non è chiaro nemmeno se per ospitare le rimanenti vetture che dovranno rientrare in sede (oggi ne sono esposte 70) saranno effettuati dei lavori di ampliamento dell’edificio. Vi terremo informati sugli sviluppi della vicenda.

Gilberto Milano

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