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22 novembre 2007 | di Redazione Ruoteclassiche

NOBILTA’ DEL “500”

Sapete qual è la grande passione della nobile famiglia romana de Bonis Ricasoli, discendenti diretti del celebre statista Bettino Ricasoli (9/3/1809-23/10/1880)? Non il buon vino, non l'araldica, non le supercar di oggi; molto più "modestamente" la piccola e spartana Fiat "500".

Ruoteclassiche è andata a chiedere ragione di questa singolare predilezione ai due fratelli Carlo e Gabriele de Bonis, collezionisti di tre esemplari di prima serie restaurati con cura maniacale, nonché esperti conoscitori del fenomeno "500".

Casuale, durante l'estate del 1995, il loro incontro con un vecchio ricambista che stava vuotando il magazzino e possedeva ancora tre capottine originali nuove di fabbrica. Serviva solo trovare tre macchine su cui montarle, a costo di doverle poi restaurare con le proprie mani.

La caccia cominciò subito e fu coronata negli anni da altrettanti colpi fortunati: tre prima serie, quella prodotta tra il 1957 e il 1960, bisognose di interventi pressoché radicali. La prima, una rarissima "Nuova 500" color Blu Avio del 1957 (una ventina i pezzi censiti sulle 181.000 prodotte in quel periodo), la seconda un'altrettanto ricercata "Nuova 500 Normale" verde chiaro, la terza una "Normale" del 1958 avorio chiaro.

Per tenerle in ordine i de Bonis conservano nel loro garage tre grosse scatole piene di ricambi originali dell'epoca, assolutamente nuovi, da utilizzare in caso di estrema necessità, come un piccolo incidente. Sperando di non doverne mai avere bisogno...

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