Auto
28 gennaio 2019 | di Maurizio Schifano

Opel, 120 anni di automobili… in un lampo

Il marchio Opel festeggia 120 anni dalla costruzione della sua prima automobile. Ripercorriamo le sue tappe fino ai giorni nostri.

Sono passati quattro anni dalla morte di Adam Opel, fondatore dell’omonima azienda produttrice di macchine da cucire prima e di biciclette poi, quando, nel 1898, i figli Carl, Wilhelm e Friedrich decidono di avviare la produzione di automobili e per farlo rilevano l’azienda del costruttore Friedrich Lutzmann, già esperto in quel settore. Opel entra così a far parte dei pionieri del mondo dell’automobile tedesca, accanto a Daimler, Benz e Peugeot. Nella primavera del 1899, in un garage di Rüsselsheim am Main, si costruisce la prima automobile Opel, la Patent-Motorwagen “System Lutzmann”, che verrà poi prodotta, praticamente a mano, in 65 esemplari. Due anni più tardi, una “System Lutzmann” elaborata vince la gara in salita Heidelberg-Königstuhl, battendo altri 16 veicoli costruiti da altre note aziende tedesche.

Gli anni pioneristici. Come tutte le automobili dell’epoca, i primi modelli derivano direttamente dalle carrozze a cavalli, ma nel 1909 la Opel lancia una vettura piccola e modernissima, a un prezzo estremamente competitivo. È la 4/8 PS Opel Doktorwagen, che monta già un motore a quattro cilindri in linea progettato e costruito dalla Casa. Nelle pubblicità, Opel promette una vettura ideale per “medici, veterinari e avvocati”. La Doktorwagen è disponibile a un prezzo compreso tra 4.000 e 5.000 marchi, mentre molte altre vetture costruite in questo periodo costano intorno ai 20.000 marchi. Da giocattolo di prestigio esclusivamente destinato alle persone ricche e famose l’automobile diventa così un mezzo di locomozione accessibile al grande pubblico.

La mobilità di massa. Nel 1924 Friedrich (promosso ingegnere capo) e il fratello Wilhelm portano alla Opel la catena di montaggio. Ford nel 1913 era stata la prima azienda ad adottare negli Stati Uniti questo metodo che permetteva di ridurre di molto i costi. La Opel aveva sempre tenuto d’occhio le novità provenienti da altri Paesi: Adam Opel infatti era rimasto affascinato dalla macchina da cucire durante i suoi viaggi in Francia e in seguito la System Darracq era stata una delle fonti di ispirazione per le auto prodotte a Rüsselsheim. In quello stesso 1924 i fratelli Opel lanciano un modello innovativo, la 4/12 PS “Laubfrosch” (raganella). Questa vettura, a due posti, raggiunge una velocità massima di 60 km/h ed è in vendita a 3.900 marchi, un prezzo estremamente competitivo, reso possibile proprio dalla produzione su catena di montaggio. Negli anni seguenti, sulla base della Laubfrosch, verrà realizzata un’intera famiglia di vetture 4 PS, che fino al 1931 totalizzerà 119.484 esemplari. Si tratta di automobili “rivoluzionarie” per la Germania degli anni Venti, come lo sarà la Kadett lnegli anni Trenta. Questo modello, che sostituisce la P4, vettura dal grande successo, vanta una carrozzeria a scocca portante di acciaio, sospensioni anteriori indipendenti, motore a 4 cilindri a quattro tempi e freni a tamburo idraulici. I prezzi sono ben al di sotto di quelli della concorrenza. Nel 1938, la Opel Kadett berlina, in versione base, è infatti venduta all’accessibile prezzo di 1.795 reichsmark. Il nome Kadett torna nel 1962 e con la Kadett A Opel alza ulteriormente la posta. All’inizio degli anni 60, molti concorrenti, per le loro utilitarie, si affidano ancora al motore posteriore raffreddato ad aria, mentre la nuova vettura si distingue per il suo 4 cilindri raffreddato ad acqua, il silenzioso cambio a 4 marce e l’offerta di vari tipi di carrozzeria, dalla coupé alla station wagon.

Cresce il benessere. Nel 1953, l’Olympia Rekord è la prima Opel di nuova progettazione del dopoguerra, che inaugura una nuova epoca con la sua carrozzeria in stile “ponton” e la calandra cromata a bocca di squalo. Lo stile si ispira a quello delle grandi berline americane ed è perfetto agli albori del miracolo economico. Chi ha successo vuole farsi notare. Con la Olympia Rekord Caravan debutta anche un nuovo tipo di veicolo, la giardinetta lifestyle per tutta la famiglia. Nel 1954 arriva la nuova Opel Kapitän, nel 1960 viene presentata la Opel Rekord P2 e nel 1963 arriva la Rekord A, che si distingue per i freni a disco e, dal 1964, per la disponibilità di versioni a 6 cilindri. Con carrozzerie berlina, coupé o station wagon, la Rekord è una vettura di medie dimensioni che diventa il simbolo della nuova classe media nella giovane Repubblica Federale Tedesca. Opel produce ben 882.433 Rekord A fino al 1965. Questo grande successo porta allo sviluppo delle “big three” e nel 1964 arrivano sul mercato delle vetture di lusso come la Kapitän, la Admiral e la Diplomat, le “KAD”. La seconda serie di questi modelli si distingue per l’eccezionale comfort di guida dovuto alla presenza del leggendario ponte posteriore de Dion. Nel 1968 Opel introduce su tutte le proprie vetture il piantone dello sterzo collassabile. Queste innovazioni servono a tenere il passo del costante aumento del traffico con dispositivi che incrementano la sicurezza.

La nuova sportività. Nel giugno del 1964 Opel diventa il primo costruttore europeo ad avere un vero e moderno centro stile. Solo un anno dopo, al Salone Internazionale dell’Automobile di Francoforte del 1965, viene presentata in anteprima la prima concept car di un costruttore europeo, la Experimental GT. 36 mesi più tardi, i concessionari Opel espongono la Opel GT di serie che segna la nascita di una leggendaria sportiva. Questa vettura si rivolge a un vasto pubblico grazie alle tecnologie della produzione di serie e diventa l’ennesimo successo di Rüsselsheim. La Casa mantiene lo stesso approccio negli anni seguenti. La Manta nel 1970, al momento del lancio, condivide la tecnologia della Ascona e nel 1989 la Calibra “prende a prestito” la tecnologia della Vectra. La versione top di gamma della vettura più aerodinamica del mondo (Cx di 0,26), la Calibra Turbo 4x4, ha una potenza di ben 204 CV e vanta le stesse prestazioni di vetture sportive che costano il doppio.

Successo e innovazione. Nel 1982 Opel fa il botto con una vettura molto compatta. La Corsa A completa l’offerta della Casa posizionandosi al di sotto della Kadett. La Corsa mostra in modo estremamente convincente come riuscire a ottenere il massimo da uno spazio molto limitato senza perdere nulla in termini di piacere di guida e limitando i costi. Ogni serie della Corsa (dalla A alla E) ha favorito e sviluppato la democratizzazione della mobilità individuale. A tutt’oggi sono state immatricolate quasi 14 milioni di Corsa. E tra un anno arriverà la prossima serie che aggiungerà un nuovo capitolo alla storia di questa vettura con una versione completamente elettrica. Oggi la Casa tedesca, che gravita nell'orbita del Gruppo PSA, ha un sito di ricambi dedicato ai possessori di vetture classiche.

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