Pebble Beach: tutte le vincitrici di quest'anno - Ruoteclassiche
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27/08/2018 | di Laura Ferriccioli
Pebble Beach: tutte le vincitrici di quest’anno
Il concorso d'eleganza di Pebble Beach si è appena concluso con l'italianissimo “Best of Show” dell'Alfa Romeo 8C 2900B Berlinetta, ma non solo. Ecco tutti i vincitori di quest'anno al concorso americano considerato numero uno al mondo.
27/08/2018 | di Laura Ferriccioli

Il concorso d'eleganza di Pebble Beach si è appena concluso con l'italianissimo “Best of Show” dell'Alfa Romeo 8C 2900B Berlinetta, ma non solo. Ecco tutti i vincitori di quest'anno al concorso americano considerato numero uno al mondo.

Il Pebble Beach Concours of Elegance è l'evento che chiude ogni anno in bellezza – è il caso di dirlo – la Monterey Automotive Week, in California. Nato nel 1950, è uno di quegli appuntamenti annuali che non hanno bisogno di presentazioni: con Villa d'Este e Amelia Island fa parte dei tre concorsi d'eleganza più importanti a livello globale per le auto storiche, con in mostra i più rari e preziosi pezzi unici esistenti. Le vetture vengono giudicate in base alle loro caratteristiche stilistiche e meccaniche, al loro valore storico, al loro grado di originalità, di restauro e conservazione.

Migliore fra le migliori. Il “Best of Show” dell'edizione 2018 è andato a una macchina italiana, l'Alfa Romeo 8C 2900B Berlinetta del 1937, vincitrice anche del “Charles A. Chayne Trophy” e del “J. B. & Dorothy Nethercutt Most Elegant Closed Car” (Auto con carrozzeria chiusa più elegante). Le altre due finaliste erano una Duesenberg J Murphy Town Limousine del 1929 e una Talbot-Lago T26 Grand Sport Figoni Fastback del 1948.

I focus dell'edizione. Le classi speciali di quest'anno erano dedicate alle creazioni del carrozziere americano Rollston; alle Tucker 48; alle auto più prestigiose vendute in India al tempo della colonizzazione britannica; alle Citroёn customizzate a partire dal Dopoguerra; alle Osca da corsa e, ancora, alle Era (English Racing Automobiles). Una categoria è stata pensata poi per rendere omaggio alle convertibili Buick, Chrysler e di altre case produttrici americane degli anni Cinquanta: erano le “Eisenhower Era Dream Convertibles” e fra loro c'era anche la Cadillac Fleetwood bianca che ha accompagnato “Ike” nella sua prima parata presidenziale.

I “class winners”. Ecco i classificati al primo posto di ogni categoria. Thomas Flyer M 6-40 5 Touring del 1910 (cat. “Antique”); Kissel 6-45 “Gold Bug” Speedster (cat. “Vintage Era Sporting”); Cadillac Series 90 Hartmann Cabriolet del 1937 (cat. “American Classic Open”); Packard 1604 Super Eight Mayfair Coupe del 1938 (cat. “American Classic Closed”); Packard 845 Deluxe Eight Derham Convertible Roadster del 1931 (cat. “Packard”); Duesenberg SJ Rollston Convertible Victoria del 1934 (cat. “Rollston Coachwork”); Rolls-Royce Phantom II Continental Gurney Nutting Streamline del 1935 (cat. “Motor Cars of the Raj Rolls-Royce & Bentley”); Cadillac 452A Pinin Farina Boatta del 1931 (cat. “Motor Cars of the Raj”); Duesenberg J Murphy Town Limousine del 1929 (cat. “Duesenberg”); Rolls-Royce Phantom Coupé III James Young Drophead del 1938 (cat. “Rolls-Royce Prewar”); Minerva Type AF Hibbard & Darrin del 1928 (cat. “Minerva Type AF Hibbard & Darrin Transformable”); Mercedes-Benz 540K Cabriolet del 1936 (cat. “European Classic Mid”).

E non è finita qui. C'è anche l'OSCA MT4 Siluro. Lagonda V12 Rapide James Young Drophead del 1939 (cat. “European Classic Late”); Mercedes-Benz 710 SS Barker Tourer del 1929 (cat. “Prewar Preservation”); Dino 246 GT del 1970 (cat. “Postwar Preservation”); Ferrari 250 GT Pinin Farina Cabriolet Series I del 1957 (cat. “Ferrari Grand Touring”); Ferrari 500 Mondial Scaglietti Spyder del 1955 (cat, “Ferrari Competition”); OSCA MT4 Siluro del 1949 (cat. “OSCA Pre-1955”); OSCA MT4 1500 Morelli Spider del 1955 (cat. “OSCA 1955–1960”); Talbot-Lago T26 Grand Sport Figoni Fastback del 1948 (cat. “Postwar Touring”); Delahaye 135 M Pourtout Malmaison Cabriolet del 1949 (cat. “Postwar Grand Touring”); Ford GT40 Mark IIB Coupe del 1966 (cat. “Postwar Sports”); Cadillac Eldorado Biarritz Convertible del 1959 (cat. “Eisenhower Era Dream Convertibles”); Citroën DS 21 Chapron Le Léman Coupé del 1966 (cat. “Postwar Custom Citroën); Tucker 48 del 1948 (cat. “Tucker”); Dean Van Lines Brawner Special Hawk 1 del 1965 (cat. “1960s Indianapolis 500 Revolution”).

Gli altri premi d'eleganza. Il “Gwenn Graham Most Elegant Convertible” (per la convertibile più elegante), intitolato a uno dei fondatori del concorso, è andato a una Cadillac Serie 90 Cabriolet Hartmann 1937. Il “Jules Heumann Most Elegant Open Car” (per l'auto con carrozzeria aperta più elegante) è stato vinto da Rolls-Royce Phantom I Brewster York Roadster del 1929. Il “Brother MacMinn Most Elegant Sports Car” è stato assegnato alla Ferrari 512 S Modulo Pininfarina Coupé del 1970.

I riconoscimenti speciali? Sono 22. Cominciamo con l'”Alec Ulmann Trophy”, vinto da una Hispano-Suiza H6B Rollston Convertible Victoria del 1926. Seguono l'”Ansel Adams Award”, assegnato a una Pope-Hartford Model T 5 Passenger Touring del 1910, e l'”ArtCenter College of Design Award”, riconosciuto a una Cisitalia 202 SC Vignale Cabriolet del 1947. Si è aggiudicata il “Briggs Cunningham Trophy” la 1955 Maserati A6GCS Spyder Frua venduta all'asta di Gooding & Company sabato 25 agosto, mentre il “Center for Automotive Research at Stanford (CARS) Award” è andato alla Citroën DS 19 Berline d’Usine del 1959. Ancora, la limousine 1965 Hong Qi CA72, in arrivo dal museo Sahne Classic Car Museum di Chengdu, tornerà a casa portando con sé il “Chairman’s Trophy”, mentre la belga Minerva Type AL Rollston convertibile del 1931 è risultata vincitrice del “Classic Car Club of America Trophy”. Al coupé Lagonda V12 Le Mans Rapide Drophead del 1939 è andato l'”Elegance in Motion Trophy”.

Un trofeo di nome Enzo. Esiste anche un “Enzo Ferrari Trophy”, vinto quest'anno dalla 250 TestaRossa Spyder Scaglietti del 1958. Due i premi FIVA del Concorso: il “Prewar Trophy”, con il quale è stata premiata a una Rolls-Royce Silver Ghost James & Co. Open Tourer del 1921, e il “Postwar Trophy”, assegnato alla OSCA MT4 2AD Berlinetta Vignale del 1955. Altra OSCA da corsa vincitrice in questa edizione è la 2000 S Frua Spider del 1954, che si è aggiudicata la “Phil Hill Cup”. La “French Cup” è invece andata a una Delage D8-85 Henri Chapron/Clabot Cabriolet del 1935. L'All American Racers Eagle Special del 1966 è stata premiata con il “Gran Turismo Trophy”; il “Lincoln Trophy” è andato, infine, a una Lincoln Brunn Cabriolet del 1926.

Omaggio a Sua Maestà. Il “Lorin Tryon Trophy” è stato assegnato a un esponente della famiglia reale indiana di Barwani, nel Madhya Pradesh: sua altezza Rana Manvendra Singh, appassionato di auto classiche e personaggio noto della scena del collezionismo nel Subcontinente. Ancora, il “Lucius Beebe Trophy” è stato vinto da una Rolls-Royce Phantom II Continental Gurney Nutting Streamline del 1935; il “Mercedes-Benz Star of Excellence Award” è stato ottenuto da una Mercedes-Benz 710 SS Barker Tourer del 1929; il “Montagu of Beaulieu Trophy” da una Rolls-Royce Phantom I Windovers Limousine del 1927. Il “Tony Hulman Trophy” e il “The Vitesse - Elegance Trophy” sono andati rispettivamente a una Bryant Heating & Cooling Epperly Special del 1961 e una Talbot-Lago T26 GS Figoni Fastback Coupé del 1948, arrivata anche in finale per il “Best of Show”.

Dopo la premiazione, è stata annunciata (stamani in Italia) la data del prossimo Concorso, che si svolgerà il 18 agosto 2019, sempre nel famoso green a 18 buche affacciato sul Pacifico.

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