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26 September 2020 | di Giancarlo Gnepo Kla

Peugeot 205 T16: il tributo veronese

Samuel Bombieri ha solo 21 anni, ma di auto se ne intende. E parecchio. Il nostro giovane lettore è l’organizzatore del raduno svoltosi lo scorso 12 settembre a Villafranca di Verona per celebrare anche la Peugeot 205 T16: la vettura che 35 anni fa vinceva il Campionato del Mondo Rally.

“Il raduno è nato un po' per gioco, non pensavo a qualcosa di informale.” Spiega Samuel, che continua: “Mi piaceva l’idea di riunire i modelli sportivi della Peugeot 205. E quale occasione migliore di questa?”. Così è partito il tam tam telefonico tra amici e appassionati del modello, del resto Samuel è molto conosciuto e ben voluto tra i club di auto storiche della zona. In breve tempo sono spuntate le vetture, alcune sul carrello, altre giunte all’appuntamento con le proprie ruote. E così il bel cortile dell’Azienda Agricola Menegotti ha fatto da cornice al raduno delle Peugeot 205, mentre gli amici di "Civico 2" hanno sponsorizzato il meeting. Sette le auto esposte: tre stradali e quattro da competizione, presentate dal club Scuderia Scaligera Rally. In dettaglio le vetture protagoniste del mini raduno in terra veronese.

Ossessione 205. Due le Peugeot 205 GTI stradali presenti: una 1.6 e una 1.9. La prima venne immatricolata a Vicenza nel 1988. Quest’ auto ha cambiato 4 proprietari nella provincia vicentina prima di essere acquistata da un grande appassionato veronese di auto da Rally. L’attuale proprietario è un patito di Peugeot 205 e nella sua collezione annovera anche la 205 GTI proprietario della 1.9 gruppo N ex Marco Gatti.

La campionessa.
Targata RE 536031 e con numero di telaio 6201042312, è la Peugeot 205 GTI 1.9 comprata nuova da Marco Gatti nel 1988. Usata come auto stradale per alcuni mesi, la vettura venne preparata per il Gruppo N da Italtecnica per partecipare al Campionato Italiano Rally. Gatti aveva due auto uguali, che differivano di un numero di targa. Usate in alternanza durante il campionato. La seconda vettura ha cambiato vari proprietari ed è stata aggiornata per correre nel gruppo A, dove ha corso con le “moderne”. La vettura esposta è rimasta sempre nella configurazione Gruppo N. Questo esemplare ha corso al Piancavallo e al San Remo, rally valido per il Campionato del Mondo Rally. Nello stesso anno Gatti vinse il Campionato Italiano Gruppo N. L’auto ha continuato a correre con alcuni piloti privati fino ai primi anni 2000, poi è stata restaurata con la livrea del Rally di San Remo ’88, condizione che mantiene tutt’ora.

Una vita difficile. Della Peugeot 205 GTI 1.6 Gruppo A del 1988 non si sa nulla fino al 1997. L’auto venne salvata dalla rottamazione dalla Tremonti Sport. La targa originale è “PD 996944”, scampata alla pressa viene subito preparata per correre al Rally di Montebelluna del 1998. La 205 Gruppo A dimostrò di avere una grande grinta. Si prese una bella rivincita conquistando tre vittorie assolute nelle OS fino al 2005, oltre a svariate vittorie di classe e numerosi podi assoluti durante diversi rally del Triveneto. L’auto venne poi acquistata da un pilota siciliano con cui ha corso solo per un paio di slalom locali. Dopo 12 anni di oblio trascorsi in un magazzino, l’auto è stata riportata a Verona. Qui, un gruppo di appassionati l’ha restaurata e riportata alla configurazione del 1998.

La 205 del “Pocho”. All’appello c’è anche due Peugeot 205 1.3 Rallye Gruppo A. La prima, targata VR 882905 è stata comprata nuova nel 1989 dal pilota Luca Campolongo detto “Il Pocho”. Venne preparata in configurazione gruppo N per il Rally del Veneto 1990. L’auto corse tutte le principali gare automobilistiche del veronese, tra queste: svariati Caprino Spiazzi, Rally del Veneto e d’Autunno. Campolongo e la sua 205 divennero famosi in ambiente sportivo: dopo aver viaggiato su strada con la vettura, “Il Pocho” cambiava le gomme da solo e via, in prova speciale! Altri tempi. L’auto corse ininterrottamente fino al 1996. Dopo il cambio di proprietà venne preparata come gruppo A e ha corso con le auto contemporanee. Nel 2004 è stata acquisita dall’attuale proprietario che l’ha usata fino al 2017. Con lui ha corso alla Caprino Spiazzi, Rally 2 Valli oltre a svariati slalom veronesi. Ora è “a riposo” e fa il paio con un’altra 205 1.3 Rallye.

Come sorelle. La seconda 205 1.3 Rallye Gruppo venne immatricolata il 27/04/1989 con targa. Dopo 3 anni di utilizzo stradale cambiò proprietario e venne preparata come Gruppo N per disputare il Rally del Veneto 1992. Dopo 2 anni di competizioni, nel 1996 passò di mano a due appassionati. I due amici corrono diversi rally del Triveneto, in particolare nel veronese. Successivamente è stata configurata come Gruppo A e ha corso fino al 2013. Dopo una vita intensa trascorsa tra sterrati e bandiere a scacchi è in congedo, come l’altra “sorella”.

La regina dell’evento. Dulcis in fundo, la protagonista dell’evento e non poteva che essere lei: la Peugeot 205 Turbo 16 Stradale. L’esemplare in questione è il numero 22 delle 200 auto stradali prodotte nel 1984 e necessarie per l’omologazione della 205 T16 nel Gruppo B. Nel 2002 venne comprata in Francia da un collezionista italiano, oggi fa da contorno ad una collezione di auto da rally che include la Peugeot 205 T16 di Zanussi e altre regine dei rally come le Lancia 037 e Delta S4. L’auto viene usata raramente e ha all’attivo poco meno di 20.000 Km.

Ricordo di un’impresa. L’evento di Villafranca di Verona ci riporta idealmente a 35 anni fa, alla vittoria della Peugeot 205 T16. Questa vettura segnava uno dei capitoli più appassionanti nell’epoca d’oro dei Rally. La 205 T16 è una delle “belve” più famose del Gruppo B. Una categoria di vetture dalla potenza estrema che portarono le competizioni su sterrato a un livello mai visto prima. Purtroppo la cavalleria in gioco non era accompagnata da standard di sicurezza adeguati e ben presto queste vetture vennero associate a una lunga scia di morte. Nel Campionato del Mondo Rally del 1985, Ari Vatanen si pose subito in una posizione di vantaggio, assecondato dalla straordinaria agilità della Peugeot 205 T16. Dietro di lui una parterre di altissimo livello, con rivali del calibro di Audi e Lancia, entrambe in gran forma. Durante il Rally dell’Argentina, il pilota finlandese rischiò la vita in un gravissimo incidente. Lo stesso anno perì anche il mitico Attilio Bettega. La FIA di lì a poco decise quindi di staccare la spina al Gruppo B: troppo pericoloso. Intanto la Peugeot 205 otteneva 7 vittorie su 10 gare e vinse il Campionato del Mondo Costruttori. La Casa del Leone e sanciva così la sua ascesa definitiva nell’Olimpo delle corse su terra battuta.

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