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Auto
15 giugno 2018

405, il numero magico della Peugeot

Un'annata da incorniciare, per la Casa del Leone, il 1988. Fa il suo debutto la 405, sobria ed elegante berlina media che incontrerà presto il gusto degli automobilisti e della stampa specializzata (sarà eletta "Auto dell'anno") e che saprà, nel giro di un paio d'anni, ritagliarsi un ruolo da protagonista anche nel motorsport. Rubata alla vittoria. Chiusa l'era del Gruppo B, la Peugeot trionfa con la 205 T16 alla Parigi Dakar. È il 1988 e ai nastri di partenza è schierata anche la nuova 405 Grand Raid; l'auto è affidabile e competitiva, e terrà botta fin dalle prime battute di gara. A infrangere i sogni di gloria degli uomini del Leone, tuttavia, sarà la notte di Bamako, dove la 405 della squadra ufficiale verrà rubata in una sosta durante un trasferimento nel deserto. La doppietta nella maratona del deserto. Passa un anno e nel 1989, con un Ari Vatanen in grande spolvero (già Campione del mondo rally nel 1981 con la...
Redazione Ruoteclassiche
Auto
30 maggio 2018

Il Leone con la passione per il Coccodrillo e la racchetta

Il binomio tra la Casa di Sochaux e lo sport della racchetta risale al 1984, anno in cui la Peugeot associa il proprio nome al Roland Garros, principale torneo francese di tennis e tra i più importanti a livello internazionale. Una brillante operazione di marketing che, negli anni, si è trasformata in un rapporto tanto stretto da influenzare la gamma del Leone. Il modello maggiormente coinvolto in questa iniziativa, manco a dirlo, è la piccola 205, frizzante utilitaria con cui la casa francese intende intercettare, all'alba degli anni 80, una nuova, giovane e dinamica clientela. Giovane per i giovani, la 205 è presto offerta in allestimenti e serie speciali che si rifanno chiaramente all'universo della racchetta: la prima serie speciale viene battezzata "Roland Garros" e s'ispira al celebre torneo parigino su terra rossa. Negli anni arriverà poi la collaborazione con René Lacoste, l'uomo della polo col "Coccodrillo", celebre tennista e stilista francese. Il soprannome "Coccodrillo" fu associato all'atleta francese sul finire degli anni 20. "Il soprannome - raccontò in seguito Lacoste - mi venne dato dai miei compagni di...
Redazione Ruoteclassiche
Auto
21 maggio 2018

Una Peugeot più unica che rara

Tra le 53 auto che andranno all’asta da Bolaffi il prossimo 23 maggio ce n’è anche una con una storia particolare che merita di essere raccontata Si tratta della Peugeot 505 Break 4x4 Dangel, unico esemplare immatricolato in Italia in versione “familiare”. Nel nostro paese queste versioni non sono state importate perché troppo costose, oltre che penalizzate dalla moda del SUV di lusso che privilegiava le Ranger Rover. Peugeot, inoltre, all’epoca non aveva creduto in quel segmento di mercato. La storia dell’esemplare in vendita inizia il 20 novembre 1985, quando Peugeot invia alla Dangel, una piccola Casa francese specializzata nella produzione di fuoristrada derivate da modelli Peugeot e Citroën, una 505 Break 5 posti con motore a benzina di due litri da 98 CV con cambio a 4 marce. È di colore Blanc Meje e la trasformazione in 4x4 termina nove mesi dopo. Peugeot riprende in carico la vettura e la consegna all’Ambasciata di Francia a Tripoli dove viene immatricolata...
Redazione Ruoteclassiche
Diritto all'oblio
12 maggio 2018

604, la grande Peugeot

Con la 604, presentata al Salone di Ginevra del 1975, la Peugeot, nell’ambito di una politica d’espansione della gamma ormai quasi obbligata, torna nel comparto delle ammiraglie dopo quarant’anni. In un'epoca totalmente diversa e senza l’esperienza tecnica delle sue concorrenti, meno consolidata in questo segmento di mercato, la Casa di Sochaux si muove in un campo minato. La clientela, per un modello del genere, è tutta da ricercare e la crisi petrolifera, che fa sentire ancora i suoi effetti, ostacola in tutta Europa le vendite delle vetture di grossa cilindrata. L’approccio quindi è prudente, ma non proprio felice; a cominciare dalla scelta del motore, il V6 PRV di 2664 cm³ nato nei primi anni Settanta dall’accordo con Renault e Volvo, che ha un funzionamento atipico, perché inizialmente era stato progettato per essere un V8 e perciò risulta piuttosto “ruvido” nell’erogazione e “vuoto” ai bassi regimi. Con linee squadrate e semplici, quasi anonime, una lunghezza di oltre 4,70 metri e un peso...
Redazione Ruoteclassiche
News / Regolarità
17 aprile 2018

[Gareclassiche] Tour Auto 2018, Peugeot al via con due 504

Per la terza volta consecutiva Peugeot prende parte al Tour Auto. Per il ventisettesimo appuntamento con la classicissima d'oltralpe, la Casa del Leone schiera due 504 proprio nell'anno del cinquantesimo anniversario del modello. Al via sia una berlina, sia una coupé. Dal 23 al 28 aprile, entrambe le vetture saranno impegnate nella categoria regolarità. Con i numeri di gara 66 e 67, i due "leoni" attraverseranno la Francia da Parigi a Nizza, per un totale di circa 2200 chilometri. Jean-Pierre Nicolas, ex direttore sportivo della Peugeot - che portò al trionfo in tre rally del campionato del mondo, prima con la berlina nel 1976 in Marocco e poi con la coupé nel 1978 nell’East African Safari e nel Bandama -, sarà ambasciatore del marchio per questa edizione e seguirà gli equipaggi per tutto il corso della gara. Come d'abitudine, il team di designer Peugeot guidato da Gilles Vidal ha disegnato le livree delle auto in gara ispirandosi ai colori visti nelle corse del passato; quest'anno le decorazioni si ispirano alle 504 impegnate nei...
Redazione Ruoteclassiche
Auto / News
07 dicembre 2017

A Schio la rivincita della Peugeot Tipo 3 del 1893

Bloccata per un guasto prima del via all’ultima London-Brighton, la prima auto a circolare in Italia torna a esibirsi nei luoghi della sua infanzia. Lo storico evento è in programma da domani a domenica. In Italia c'è un club di appassionati di veicoli storici che riporta nel logo la sagoma della prima automobile circolante nel Paese. È l'Historic Club di Schio, fondato nel 1991 in provincia di Vicenza. Nella città della Lanerossi, infatti, e precisamente a Piovene Rocchette, 125 anni fa l'imprenditore Gaetano Rossi ha fatto arrivare una Peugeot Type 3 ordinandola in Francia ad Armand Peugeot. E così, il 2 gennaio 1893, quando la vis-à-vis 4 posti gli è stata consegnata (motore bicilindrico a V Daimler, 2 CV) il giovane, primo automobilista italiano, ha cominciato a filare da quelle parti a 15 km all'ora. La vetturetta è poi passata di mano nel 1896 e in seguito rivenduta a un antiquario di Udine. Il suo ultimo acquirente, negli anni Cinquanta,...
Redazione Ruoteclassiche
Auto / News
12 giugno 2017

Peugeot 406 Coupé: ha 20 anni l'icona di Pininfarina

Nella primavera del 1997 entrava in commercio la Peugeot 406 Coupé, interamente disegnata, ingegnerizzata e prodotta dalla Pininfarina. Vincitrice di molti premi, è stata prodotta fino al 2004 in oltre 107.000 esemplari La collaborazione tra Peugeot e Pininfarina iniziò nel 1955 con la 403 Berlina (che in versione Cabriolet accompagnerà fedelmente il Tenente Colombo nelle sue indagini). Da quel primo modello, il matrimonio tra i due brand dell'automobile è stato lungo e prolifico: 404, 204 berlina e station wagon, 504 coupé e cabriolet, 104, 604, 505, 305, 205 cabriolet, 306 cabriolet. E, infine, la 406, nata nel 1995 che due anni dopo si è trasformata, ancora grazie al carrozziere torinese, nella 406 Coupé. E' stata quest'ultima il primo modello della partnership tra le due aziende, affidato interamente alla Pininfarina: design, engineering e produzione con meccanizzazione, delibera finale. IL CONCETTO La 406 Coupé si prefisse l'obbiettivo di ricreare, grazie a un importante cobranding, l'allure della 504 Coupé, uscita di produzione nell'ormai lontano 1983....
Redazione Ruoteclassiche
Auto / News
23 aprile 2017

Peugeot 305: 40 anni fa design e sicurezza à la page

Nel 1977 Peugeot lanciava la nuova 305. La berlina francese, sorella minore della ammiraglia 604, ne riprendeva sostanzialmente il linguaggio stilistico tracciato dalla matita di Pininfarina, ma con proporzioni più snelle, grazie alle minori dimensioni. Il primo modello Peugeot chiamato a utilizzare le cifre "05" nella denominazione era il frutto di un attento studio sulla sicurezza passiva, una variabile ancora non considerata fondamentale nella progettazione di un'automobile. Il prototipo VSS (Véhicule Synthése Sécurité), presentato nel 1974, aveva svolto l'efficace ruolo di muletto sperimentale per lo studio delle soluzioni implementate sulla nuova berlina di classe media. La novità tecnica di maggiore rilievo era la presenza di frontale e posteriore a struttura "collassabile". Grazie alla elevata capacità di deformazione di queste due zone, infatti, la vettura realizzava un vero e proprio "assorbimento" dell'urto in caso di impatto. Non solo: erano presenti anche protezioni per le fiancate e per il serbatoio del carburante. MOTORI Il powertrain della 305 seguiva uno scheda assolutamente classico: propulsore...
Redazione Ruoteclassiche
Eventi / News
16 dicembre 2016

PSA & Friends, la Toscana in salsa francese

Tutto è iniziato nel modo più classico: alla guida di una morbida e oscillante “Due cavalli”. Che poi di classico aveva solo il nome e l'assetto. Il resto era una rivisitazione in chiave camouflage e militare dell'utilitaria Citroën, con colore sabbia opaco per la carrozzeria, ruota di scorta fissata al cofano, interni mimetici e accessori vari a metà tra l'avventura e l'autoblindo da combattimento: il modo perfetto per non passare inosservati. Cosa per altro difficile visto che la 2 CV faceva parte della carovana di auto d'epoca - indicativamente collocate tra la metà degli anni 60 e i primi 90 - che hanno animato l'edizione 2016 di PSA & Friends, l'evento annuale dedicato alla stampa specializzata organizzato nei primi giorni di dicembre da Peugeot Citroën DS Italia. A completare il variopinto parco macchine a disposizione di questa esperienza fuori dal tempo: altre due 2 CV (una Charleston nero-bordeaux e una rara Soleil bianco-arancio), una coppia di Dyane 6, ben quattro...
Redazione Ruoteclassiche
Auto / Eventi / News
25 ottobre 2016

Auto e Moto d'Epoca 2016: in mostra il meglio dell'auto classica

Si è tenuta lo scorso weekend la fiera più importante dell'anno per l'auto da collezione. Tra le presenze ufficiali imponenti gli stand di Mercedes, Audi, Alfa Romeo, Porsche e Volkswagen. Le compravendite segnano il passo: bene le Alfa, poche le Porsche vendute. Prezzi fermi o in calo, collezionisti/appassionati sempre più esperti, si compra soprattutto fino a quota 30.000 euro. E solo se ne vale la pena. ll settore dell'auto da collezione ha avuto il suo tradizionale weekend trionfale ad Auto e Moto d'Epoca, punto di incontro di passione, cultura e mercato. Mancando - ormai da troppo tempo - un "VERO" salone dell'automobile nuova, la fiera espositiva di Padova cerca di portare all'attenzione del pubblico anche qualche piccolo scorcio sulle novità di settore. Il che, da un certo punto di vista, è un pregio: calate in una atmosfera classic o vintage, le auto nuove riescono - per un weekend - a uscire dalla banale dimensione di elettrodomestico cui questi tempi frenetici...
Alvise-Marco Seno
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