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23 aprile 2017 | di Redazione Ruoteclassiche

Peugeot 305: 40 anni fa design e sicurezza à la page

Nel 1977 Peugeot lanciava la nuova 305. La berlina francese, sorella minore della ammiraglia 604, ne riprendeva sostanzialmente il linguaggio stilistico tracciato dalla matita di Pininfarina, ma con proporzioni più snelle, grazie alle minori dimensioni.

Il primo modello Peugeot chiamato a utilizzare le cifre "05" nella denominazione era il frutto di un attento studio sulla sicurezza passiva, una variabile ancora non considerata fondamentale nella progettazione di un'automobile. Il prototipo VSS (Véhicule Synthése Sécurité), presentato nel 1974, aveva svolto l'efficace ruolo di muletto sperimentale per lo studio delle soluzioni implementate sulla nuova berlina di classe media.

La novità tecnica di maggiore rilievo era la presenza di frontale e posteriore a struttura "collassabile". Grazie alla elevata capacità di deformazione di queste due zone, infatti, la vettura realizzava un vero e proprio "assorbimento" dell'urto in caso di impatto. Non solo: erano presenti anche protezioni per le fiancate e per il serbatoio del carburante.

MOTORI
Il powertrain della 305 seguiva uno scheda assolutamente classico: propulsore anteriore-trasversale, trazione anteriore, sospensioni indipendenti (McPherson anteriore, bracci obliqui al posteriore come sulla Peugeot 304). Al lancio Peugeot propose due motorizzazioni 4 cilindri a benzina: 1.290 cc per 65 Cv (in allestimento GL o GR) o 1.472 cc da 74 Cv (più ricco allestimento SR). Entrambi erano collegati a un cambio a 4 marce.

EVOLUZIONI SUCCESSIVE
Il primo importante ampliamento arrivò con il motore Diesel. La 305 GRD, presentata nel '79, montava un 4 cilindri 1.5 con 49 cavalli, invero piuttosto sotto tono. Nel 1980 apparve invece la versione Station Wagon, denominata 305 Break. Tra le sue caratteristiche qualificanti figurava il retrotreno con molle orizzontali, schema utilizzato per aumentare lo spazio di carico. La gamma fu quindi ulteriormente ampliata da una versione entry level, dalla 305 S con motore 1.5 portato a 89 cavalli e dall'introduzione di nuovi accessori.

Con il (profondo) restyling del 1982 la Peugeot 305 introdusse una serie di novità stilistiche (frontale e coda aggiornati), di equipaggiamento, motoristiche ma, soprattutto, strutturali. La nuova scocca, modificata nella parte anteriore, accoglieva una nuova sospensione e nuove motorizzazioni: via il 1.5 Diesel per lasciare posto a un 1.9 Diesel a 65 Cv, nuova versione "GT" - in sostituzione della S - con motore 1.6 da 94 Cv.

A partire dal tardo '83 furono aggiunte la 305 GTX con motore 1.9 benzina da 105 Cv e la versione 1.6 Automatic con trasmissione automatica a 4 rapporti, seguite l'anno successivo, dalla 305 S5 e dall'eliminazione del motore da 1,5 litri in favore del propulsore 1.6 della 305 GT (che beneficiò del 1.9 della 305 GTX) ma depotenziato.

Il 1986 vide il pensionamento della 305 Base e della 305 GT con conseguente sparizione dei motori 1.3 e 1.6 e il 1987 fu, infine, l'ultimo anno di piena produzione: Peugeot presentò la nuova 405, il modello destinato a raccogliere l'eredità della 305, quest'ultima oggetto di una prima strategia di "ritirata". Peugeot stabilì una unica versione con carrozzeria berlina disponibile a listino, la 305 GLS, motorizzata con il 1.5 da 80 Cv o il 1.9 da 65, e la 305 Break con 1.5 o 1.6 a benzina e 1.9 a gasolio.

La 305 berlina fu tolta definitivamente di produzione nel 1988 e la 305 Break l'anno successivo. Il volume totale di produzione è stato di 1.649.177 esemplari.

Alvise-Marco Seno

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