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31 January 2020 | di Giancarlo Gnepo Kla

Pininfarina HIT: una Lancia Delta sotto mentite spoglie

La Pininfarina HIT è un prototipo presentato nel 1988 sulla base della Lancia Delta Integrale 8v. Questo speciale modello rappresenta la "summa" dello sviluppo tecnologico di queste due eccellenze torinesi.

La Pininfarina HIT rientrava nei piani del Centro Studi e Ricerche Pininfarina per lo sviluppo di materiali leggeri: i prototipi Lancia ECV per le competizioni nei Rally Gruppo B, utilizzavano già fibra di carbonio e Kevlar, la HIT prefigurava invece la loro applicazione per la produzione di modelli di serie. HIT infatti è l'acronimo di "High Italian Technology" (Alta Tecnologia Italiana), essendo questi i materiali più avanzati disponibili all'epoca.

In esclusiva. Il Lancia Delta Integrale Club quest'anno espone nel suo stand di Automotoretrò (Torino, Lingotto Fiere) una vettura molto particolare e interessante: la Pininfarina HIT. Da quasi 20 anni "Delta Integrale" (Club di modello federato ASI) si occupa della documentazione storica e dell'organizzazione di eventi, in merito alle Lancia Delta Integrale e derivate. Il Club è stato già promotore di vetture inedite come le Lancia Delta HF Integrale EVO (5 porte e Cabriolet) dell' "Avvocato" Agnelli, mentre quest'anno ci propone la speciale la Pininfarina HIT.

Semplice e ricercata. La Pininfarina HIT viene svelata al Salone dell'Automobile di Torino del 1988, è moderna, levigata ed elegante. Tra gli stilemi principali, la linea di cintura disegnata sulla fiancata: ottenuta con l'applicazione di due strisce di colore rosso e verde che completano idealmente il "tricolore" unitamente al bianco della vernice, mentre una scalfitura (in gergo tecnico "teorico) sul montante posteriore genera un raffinato cambio di superficie. Sul frontale troviamo dei piccoli fari quadrangolari celati da una palpebra trasparente, mentre due aperture nel parabrezza evocano i lobi stilizzati della calandra Lancia in auge negli anni '80. La fanaleria posteriore è integrata al di sotto del portellone, quest'ultimo, di tipo avvolgente è in materiale plastico e privo di cornici.

Innovativa. La HIT è realizzata sulla base della Lancia Delta Integrale 8v, non si tratta infatti di una maquette statica, ma di un prototipo marciante e semi-completo: la strumentazione è simulata da una fascia adesiva (peraltro molto verosimile) che replica gli indicatori e le spie originari. L'abitacolo evoca modernità e sportività: i sedili e i pannelli porta sono rivestiti in Alcantara bicolore con una particolare lavorazione striata. La console centrale è dominata dai tasti "presi in prestito" dalla Olivetti. Il tunnel centrale in carbonio lascia intravedere una parte del telaio scatolato “a vasca” in Nomex (fibra di carbonio e Kevlar) che resta a vista anche nei longheroni sottoporta. Questi materiali assicurano una grande leggerezza e un'elevata rigidità della cellula abitativa, garantendo la sicurezza degli occupanti in caso di ribaltamento. La modifica del layout originale della Lancia Delta, da 4 a 2 porte, ha comportato anche la traslazione del serbatoio. Questo, alloggiato subito dietro i sedili posteriori è protetto da una paratia in Kevlar rivestita da fibra di carbonio.

Eppur si mosse. La vettura appartiene ad un privato, è regolarmente omologata e può circolare su strada: secondo la prassi anni '80, le derivate venivano omologate con i dati del modello d'origine... A più di 30 anni dalla sua presentazione la Lancia HIT rappresenta tutt'oggi un'esempio straordinario di tecnica e stile applicato, un connubio tra due dei nomi più evocativi del panorama automobilistico che hanno contribuito a rendere noto il design italiano in tutto il mondo: non solo per lo stile ma anche per le importanti innovazioni tecnologiche che hanno rivoluzionato il modo di concepire progettazione delle autovetture.

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