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07 ottobre 2018 | di Carlo Di Giusto

Porsche Festival: un weekend da porschisti (e non solo)

In scena a Imola il Porsche Festival, l'ultimo atto delle celebrazioni nazionali per il settantesimo anniversario della Casa di Zuffenhausen.

C'è tempo fino al pomeriggio di domenica 7 ottobre, cioè oggi, per una full immersion nel mondo Porsche, un tuffo che porta indietro nel tempo di settant'anni, ripercorrendoli tutti a tutta velocità. L'autodromo di Imola e il suo paddock accolgono infatti porschisti, appassionati e curiosi in una specie di salottino curatissimo nei dettagli, nel quale sono esposte alcune vetture che non vedi passare tutt'i giorni sotto casa tua. Specialmente se sono da corsa... Noi al Porsche Festival 2018 ci siamo stati ieri.

Personaggi. È chiaro che puoi rimanere in adorazione di quella Porsche 917K che accoglie i visitatori che arrivano da piazza Ayrton Senna: quello che non t'aspetti è di trovare uno come Horacio Pagani che l'osserva e che ne trae piacere nel farlo. Pagani è arrivato al festival di Imola con la sua Carrera GT con targa prova Zonda... Era stato appena intervistato da Carlo Cavicchi, direttore di Quattroruote fino al 2014, che qualche minuto dopo ha presentato il suo romanzo Però lo scoop è mio: ha per protagonista una Porsche degli anni 70, nera come la 2.4 S parcheggiata di fronte all'ingresso della Workshop Arena.

Rarità. Dicevamo delle macchine esposte: a quanti di voi è capitato di vedere dal vivo una Porsche 968 Turbo RS? Quattro esemplari prodotti e uno era lì. O forse pensate siano più alte le probabilità di imbattersi in una 964 Turbo S, che è stata costruita in 86 unità? Così, per dire... Il Porsche Festival qui a Imola non è soltanto un covo di maniaci dell'esclusività: ci sono anche i maniaci del restauro e dell'originalità, che si aggirano tra una mezza dozzina tra 911 e 356 che sembrano appena uscite di fabbrica: non sono perfette, ma ci vanno vicino.

Emozioni. Intanto in pista si consumano gomme. Da bagnato, soprattutto: la pioggia è arrivata a guastare la festa o a far divertire piloti e pubblico negli hot lap? Più la seconda, anche se quando l'acqua ha cominciato a scendere fitta, la gente se l'è data un po' a gambe. Chi è rimasto, però, s'è goduto lo spettacolo di carrozzerie lucide imperlate di gocce brillanti e colori saturi, un momento a suo modo affascinante. Bellissimo. Soprattutto s'è goduto la gara della Carrera Cup e la parata conclusiva, praticamente al buio, di tutte le Porsche contemporaneamente in pista. E anche questa non è cosa di tutt'i giorni. E ho già detto che al festival c'erano anche i trattori?

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