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22 luglio 2013 | di Redazione Ruoteclassiche

Presenza ingombrante

Cinque metri e 70 di lunghezza, oltre due di larghezza, motore 8 cilindri di ben 7 litri: troppa abbondanza per un'America che, dopo la crisi petrolifera, chiede vetture più compatte e parche nei consumi. La sontuosa "Fleetwood Eldorado" (qui in versione "Custom Biarritz"), ammiraglia Cadillac della General Motors, segna il crepuscolo dei giganti.

Ai cofani lunghissimi si opponeva l'abitacolo molto compatto: uno spreco di sicuro effetto estetico. Il tetto era rivestito da uno speciale materiale plastico che lo faceva assomigliare a una capote.

L'esemplare del nostro servizio appartiene a Christian Rogora, imprenditore lombardo, che l'ha acquistato all'inizio del 2012 dopo aver letto un annuncio online. La prima "Eldorado" uscì nel 1953 come convertible; solo nel 1956 si aggiunse la versione chiusa hardtop coupé, la "Eldorado Seville", denominazione rimasta fino al 1960.

TAGS Cadillac
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