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17 gennaio 2007 | di Redazione Ruoteclassiche

PURCHÉ SIA FERRARI

Possedeva una "208 GTS Turbo", poi ha messo su famiglia, ma al Cavallino lui non intendeva rinunciare. Il compromesso l'ha trovato in questa "2+2" esente dal bollo e con assicurazione "storica": 13.500 euro per l'acquisto, 3400 per rimetterla a nuovo. "Mi piace grigia", dice il proprietario, "perché il rosso va bene solo per le berlinette a due posti"

Giuseppe Perani, 38 anni, consulente fiscale e ferrarista fin dall’età della ragione, già proprietario di una "208 GTS Turbo Intercooler", è diventato padre ed è stato subito chiaro che una "due posti" non gli poteva più bastare. L'idea di sostituirla con una normale berlina non è mai riuscito ad accettarla. Una "Mondial" poteva rappresentare il giusto compromesso: era una 2+2 e, soprattutto, era una Ferrari.

L'occasione si presenta a un'asta di Luzzago a Brescia, il 22 febbraio 2003. La macchina è una "Quattrovalvole" con 44.000 km, grigia, immatricolata nel 1982. Perani se l'aggiudica per 13.500 che, aggiunti i diritti d'asta, l'Iva, il passaggio di proprietà ecc. salgono a 16.500. Prima tappa in carrozzeria, dai F.lli Pezzotta di Urgnano (BG) che in un paio di settimane rimettono a nuovo la "Mondial" per una spesa trascurabile. Seconda tappa a Pedrengo (BG), da Franco Zampatti, per un controllo generale della meccanica. Vengono sostituiti la centralina dell'accensione, i collettori di scarico, le cinghie di distribuzione, i cuscinetti dei tendicinghia e i piattelli di registro delle valvole, per un totale di 3400 euro.

La "Mondial", disegnata da Pinifarina, è nata nel 1980 per sostituire la "308 GT4" ed è sempre stata poco amata dai ferraristi per via delle linee e delle prestazioni, percepite come poco grintose. Oggi, invece, la "Mondial" viene rivalutata: è elegante, abbastanza comoda e offre un'impressione di grande solidità. Il pezzo forte della "Quattrovalvole", prodotta dal 1982 al 1985, è senz'altro il motore, un otto cilindri "32 valvole" che sfrutta tecnologie e materiali da F.1.

Il passo lungo la rende stabile in rettilineo e nei lunghi curvoni autostradali. Lo sterzo consente un buon controllo delle traiettorie e agevoli correzioni in velocità; è invece pesante in manovra, privo com'è di servoassistenza. Poco incisiva la frenata, a causa del peso abbondante. Nel complesso, il comportamento della vettura può comunque definirsi sportivo a pieno titolo.

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