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04 aprile 2002 | di Redazione Ruoteclassiche

QUARANT’ANNI DI “GTO”

La "250 GTO", nata dall'ingegno di uomini quali Giotto Bizzarini, Mauro Forghieri, Carlo Chiti, Mike Parkes e Sergio Scaglietti, compie quarant'anni.

Guidata dai migliori piloti del tempo, la "GTO" vinse il Campionato Mondiale Marche nel 1962, '63 e '64. Essa è stata l'ultima Ferrari da corsa con motore anteriore e una delle ultime auto sportive a poter essere anche utilizzata per circolare su strada.

Nacque quando la Ferrari, a seguito della decisione presa dalla Federazione Internazionale dell'Automobile di attribuire il titolo mondiale Marche nella stagione 1962 in base ai risultati ottenuti nelle gare riservate alle GT, decise di intervenire sulla "250 GT". Quest'ultima infatti, nata nel 1952, stentava a tenere il passo con la concorrenza: erano necessari un miglior rapporto peso/potenza, una più alta velocità di punta e una maggiore maneggevolezza.

I tecnici di Maranello montarono sul telaio tubolare il potente motore (circa 300 CV) 12 cilindri di tre litri della "Testa Rossa". L'8 settembre del 1961 a Monza il prototipo della "GTO" venne provato da Stirling Moss, che entusiasta ne ordinò subito una.

L'esordio nelle competizioni avvenne nel 1962 in occasione della "12 Ore" di Sebring, dove Phill Hill e Gendebien giunsero secondi. Per rendere l'idea di quanto fosse complessa la realizzazione di una "GTO" (in tutto ne furono prodotte 39) basti dire che la Scaglietti impiegava 1600 ore per ultimare la vettura: ciascun esemplare richiedeva una settimana di lavoro solo per la realizzazione delle lamiere.

Sempre in tema di "Rosse" si ricorda che la Collezione Maranello Rosso di San Marino organizzerà dal 26 al 28 aprile "Ferrari Incontri d'Arte", una manifestazione con itinerario che si snoderà in Toscana e che vedrà la presenza di quaranta modelli del Cavallino, compresa la "250 GTO".

Per informazioni www.maranellorosso.com

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