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27/06/2024 | di Cesare Sasso
Quarant’anni di Thema, protagonista al Mauto l’ammiraglia Lancia
Il Museo nazionale dell’automobile di Torino ha ospitato un evento celebrativo in onore della berlina di Chivasso. Una giornata all’insegna delle emozioni grazie ai racconti delle figure chiave del progetto e ai modelli esposti
27/06/2024 | di Cesare Sasso

La Lancia Thema ha compiuto quarant’anni. Per festeggiare la berlina torinese (prodotta negli stabilimenti Fiat di Mirafiori a eccezione delle Limousine e delle 8.32 che vedevano ancora la luce nello storico impianto di Borgo San Paolo) il Lancia Thema Club Italia ha organizzato una giornata di celebrazioni al Mauto di Torino, dove accanto a tante rappresentanti della lunga epopea produttiva (oltre tre serie, a cui si aggiungono le speciali, per un totale di oltre 358.000 vetture prodotte) hanno fatto capolino alcuni personaggi che hanno intrecciato la propria storia professionale con quella di questa vettura.

I papà del progetto. Tra i relatori molte persone chiave del progetto (codice interno “Y9”, diventato poi "Tipo 4"), tra cui l’ex direttore di prodotto Fiat, Giuseppe Perlo, il responsabile progetto, Mauro Palitto, e il veicolista Lancia, Paolo Massai. Si sono poi avvicendati Dario di Camillo, responsabile del design interni, il responsabile della sperimentazione su strada Bruno Cena, il dirigente per lo sviluppo Fiat Francesco Forleo e Luigi Filtri, il responsabile del progetto 8.32. Ovvero la Thema Ferrari che per prima ha attirato le attenzioni dei collezionisti. Ciascuno degli intervenuti ha portato testimonianze e aneddoti curiosi che aggiungono una dimensione più umana alla storia - tecnica, di mercato e produttiva - della Lancia Thema. Come il quasi licenziamento dell’ingegner Palitto per aver sperimentato il motore 4 cilindri turbo sul prototipo al posto del già deliberato propulsore Volumex. O ancora la percepibile tensione dei vertici Fiat per l’uscita della 8.32 a motore Ferrari, che Vittorio Ghidella volle pronta in 18 mesi senza modifiche alla scocca della vettura di grande serie.

Anche Pininfarina alla festa. Posto d’onore al convegno anche per Yves Depondt, responsabile del programma di certificazione Pininfarina Classiche. Il designer di Grugliasco non ebbe alcuna paternità sulla berlina a tre volumi - frutto della matita di Fabrizio Giugiaro che lavorò a quattro mani con Tom Tjaarda (allora consulente per il design del Gruppo Fiat) - ma fu responsabile della progettazione della variante familiare, presentata nel giugno 1986.

Ha appassionato scrittori e registi. Ospiti della giornata anche il giornalista Marco Visani, che ha presentato il recente libro sul modello per Giorgio Nada Editore e l’attore e regista Carlo Verdone, che in un videomessaggio ha salutato gli intervenuti ricordando la Lancia Thema come comparsa in diversi film (in Compagni di Scuola o Stasera a Casa di Alice, ad esempio). Testimonianze a parte, ovviamente tutti gli occhi erano puntati sulle cinque vetture esposte: una i.e. Turbo I Serie, una i.e. 16v SW II Serie, una 6V Limousine I Serie, una 3.0 V6 III serie Blindata e una 8.32 II Serie nella ormai iconica livrea Rosso Winner.

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