Auto
15 March 2019 | di Alberto Amedeo Isidoro

Lancia Thema, viaggio in prima classe sulle “speciali”

Elegante e raffinata già nelle versioni normali, in quelle speciali è un autentico gioiello da collezione. Ecco perché oggi la Lancia Thema è ancora un riferimento per le berline di rappresentanza.

Esclusiva e prestigiosa, senza alcun timore reverenziale nei confronti della migliore concorrenza tedesca, la Lancia Thema ha segnato un’epoca: a cavallo degli anni 80 e 90 era l’auto blu per definizione, la berlina ideale per gli spostamenti di politici e alti funzionari dello Stato o della pubblica amministrazione. Ma pure un modello scelto da chi apparteneva all’élite e voleva distinguersi anche al volante. Oggi la Thema è una delle Lancia dell’era Fiat più apprezzate dagli appassionati e, al pari della cugina Alfa Romeo 164 (con cui condivide il pianale “Tipo 4”, lo stesso di Fiat Croma e Saab 9000), è ricercatissima nelle versioni più potenti e prestazionali.

Spazio alla fantasia. Discorso a parte meritano le versioni speciali del modello, autentiche mosche bianche per cui i collezionisti oggi sarebbero disposti a fare carte false. La Thema è stata negli anni una delle berline preferite per gli “esercizi di stile” di piccoli e grandi carrozzieri italiani e il risultato - bisogna ammettere - è quasi sempre stato un mix unico di eleganza, raffinatezza ed esclusività. Ecco una breve rassegna sui modelli speciali delle tre serie prodotte.

Haute Couture XL. Passo allungato di 30 centimetri, che sembrano tutti concentrarsi sul piccolo finestrino centrale che separa la porta anteriore da quella posteriore. Praticamente impossibile vedere una Thema Limousine in giro per la strada, ma con un pizzico di fortuna questo raro modello - allestito in soli 24 esemplari tra prima, seconda e terza serie nello stesso atelier del Borgo San Paolo, a Torino, dove veniva assemblata la 8.32 con motore Ferrari - si può incontrare nelle più importanti fiere di auto storiche.

La station wagon di Zagato. Quando fu il momento di “chiudere” il terzo volume per ricavare una giardinetta, la Lancia incaricò sia Zagato che Pininfarina. Entrambi realizzarono una proposta di stile che rispettava le proporzioni della berlina disegnata da Giorgetto Giugiaro, ma alla fine prevalse il progetto della carrozzeria torinese. La versione di Zagato venne comunque assemblata in un piccolo lotto di esemplari negli stabilimenti di Terrazzano di Rho, nell’hinterland milanese. Si distingue essenzialmente per la colorazione nera dei montanti del portellone, soluzione che conferisce all’insieme una spiccata leggerezza.

Per gli amanti del green. “Essere in Fairway”, recitava all’epoca la pubblicità di lancio del nuovo allestimento per la Thema SW. Chiaro il riferimento al golf, evidentemente ritenuto dagli uomini del marketing della Casa torinese lo sport prediletto da molti utenti della loro giardinetta. In particolare, il termine inglese “Fairway” indica la zona del green accuratamente rasata e senza ostacoli tra la pallina e la buca. Come a dire: con questa macchina, fare centro sarà un gioco da ragazzi…

One and only. La circonda un alone di leggenda che si espande senza sosta dal giorno della sua nascita: oggi non ci è dato sapere a chi appartenga l’unico esemplare di Lancia Thema SW con sotto al cofano il motore Ferrari a 8 cilindri della 8.32. C’è chi sostiene sia stata commissionata ai reparti speciali dall’Avvocato Agnelli, che la voleva nella sua collezione privata, e chi invece ritiene sia stato un regalo speciale per Enzo Ferrari…

Brutto anatroccolo. È nei laboratori dell’atelier Boneschi, un piccola carrozzeria di Cambiago, nel milanese, che prende forma la Lancia Thema Coupé. L’esercizio di stile non rende esattamente giustizia alle proporzioni auree della berlina, il cui pianale viene opportunamente accorciato per ospitare il nuovo allestimento degli esterni. A stonare un po’ sono i colori proposti, tutto fuorché sobri, e il raccordo poco aggraziato tra i vetri posteriori e la coda.

Sfida le tedesche. Furono sufficienti un volante inedito a quattro razze e una targhetta specifica sulla mascherina a legittimare lo status di serie speciale alla "Scuro", venduta esclusivamente sul mercato tedesco. Di questa Thema però, a parte il motore benzina 2.0 a 8 valvole e il fatto che sia stata proposta solo nella seconda serie, si sa poco o nulla.

Un salotto viaggiante. Il marchio “Style”, creato dalla carrozzeria torinese Coriasco, caratterizza tutta una serie di auto esclusive tra cui anche la Lancia Thema. “Prestigio, eleganza e raffinatezza nei dettagli sono le caratteristiche della Thema Style”: queste le parole riportate all’interno della brochure diffusa dall’atelier di Pianezza. Gli allestimenti, disponibili sia per la berlina sia per la station wagon, si distinguevano per la selleria in pelle di nuova foggia, le finiture in radica e i cerchi in lega di disegno specifico.

Condividi
COMMENTI