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25 October 2020 | di Giancarlo Gnepo Kla

Raduno Italiano: lunga vita alle auto italiane

Che ci piacciano le auto non è novità, così come non facciamo mistero della nostra passione per le auto italiane. L’edizione 2020 di Padova Auto e Moto d’Epoca è stata la cornice del nostro raduno, che quest’anno abbiamo voluto dedicare esclusivamente alle auto nostrane.

Un cielo plumbeo, ma senza precipitazioni ha accompagnato le vetture che hanno partecipato al consueto meeting patavino. Intanto, le auto hanno iniziato a disporsi ordinatamente in Via Tommaseo, nello spazio antistante alla fiera: 15 modelli che coprono circa 30 anni di storia, dagli anni 60 ai 2000. Il loro fascino, anche agli occhi dei "profani" sta nella capacità di raccontare, con le loro forme e gli aneddoti, un’Italia in cui bene o male ci riconosciamo tutti: se non per esperienza diretta, sicuramente per conoscenza o memoria.

Alle ore 11 i giurati hanno iniziato a passare in rassegna le auto esposte, tra loro: le “alte sfere” di Ruoteclassiche, con una massiccia partecipazione dalla redazione di Ruoteclassiche. C'erano il nostro direttore David Giudici, il vicedirettore Carlo Di Giusto, il caporedattore Fulvio Zucco e il vice caporedattore Gaetano Derosa. Con loro anche dei tecnici, come i fratelli Alberto e Andrea Lopane dell’omonima carrozzeria; Luca Gazzaretti e Franco Vigorito, entrambi esperti di Catawiki, con Gazzaretti membro del Comitato Prezzi di Ruoteclassiche. La giuria dopo essersi confrontata sull’originalità, la verniciatura e i particolari delle vetture ha eletto le vincitrici delle seguenti categorie:

"Se potessi avere 1000 lire al mese- Le protagoniste degli anni Trenta e Quaranta". è stato il premio più difficile da assegnare in quanto nel nostro raduno non c'erano auto di questo periodo, perciò il premio è stato assegnato allo spettacolare modello in scala 1:4 della Fiat 508 S Coppa d'Oro, realizzata a mano dal Sig. Dossi ed esposta nello stand del Registro Storico Fiat.

"Love in Portofino - Le classiche anni Cinquanta da colpo di fulmine". Anche in questo caso, non potendo contare su una vettura del raduno, abbiamo puntato in alto, molto in alto... Il premio è andato alla Ferrari 250 GT LWB California da competizione, vettura strepitosa realizzata in soli due esemplari.

Impazzivo per te - Guidando a squarciagola le auto anni Sessantaè stato vinto dalla Maserati 3500 GTI del 1962 di Pietro Galtarossa che ha totalizzato 50 punti. Un’auto di straordinaria bellezza, che manco a farlo apposta apparteneva originariamente alla cantante Miranda Martino. Lo stato di conservazione e la sua storia hanno visto la giuria eleggere all’unanimità la vincitrice di questa categoria.

Mi ritorni in mente - Le più belle automobili degli anni Settanta. La Lancia Beta berlina 1.6 del 1976 di Daniele Volpato vince il premio per le auto anni 70 con 49 punti. Questo bellissimo esemplare è stato anche protagonista del test a test con l’Alfa Romeo Alfetta e la Fiat 132 su Ruoteclassiche di ottobre 2020. Aprendo la portiera si viene avvolti dal tipico “profumo” delle vecchie Lancia e non si può fare a meno di notare l’eccellente stato di conservazione della vettura. Intonsi i rivestimenti e le finiture.

Sei una bomba - Le auto degli anni Ottanta che fanno perdere la testava alla Ferrari Mondial T di Federico Berion, che sembra appena uscita da un prestigioso autosalone. L’interno è superlativo, completamente originale e veramente ben tenuto. Piccola nota stonata, la radio aftermarket. La vettura ha ottenuto uno dei punteggi più alti in assoluto e ha appena 44 mila chilometri. Vettura completamente originale, brillava letteralmente. Un tocco in più: il kit di attrezzi Ferrari custoditi in una custodia in cuoio Schedoni, pura gioia per gli occhi. Punteggio? 46.

El Diablo - Le youngtimer più rock degli anni Novanta. Che dire, Ferrari è un nome che emoziona solo a pronunciarlo. Con 40 punti complessivi, la vincitrice della categoria dedicata agli anni 90 è la F355 Spider di Daniel Tresoldi. Un esemplare del 1995 che spicca per la sua bellezza intrinseca e per lo spettacolare per lo stato di conservazione. I Lopane apprezzano il lavoro effettuato per il ripristino della carrozzeria: “Riverniciata così bene che probabilmente non è stata tanto brillante nemmeno da nuova”. Auto da concorso.

Ma come luccica! Non sono mancati i premi speciali, a cominciare da quello di Aci Storico che va all’apprezzatissima Autobianchi A112. La vettura appartiene a Paolo Magon, un decano dei raduni di Ruoteclassiche e Youngtimer. Quest’anno, con 39 punti, porta a casa anche il risultato. L’auto è del 1985 ed è una vettura conservata, originale che più originale non si può, che spicca per il suo color azzurro. La vernice è perfetta, parola di Lopane, che si congratula: “Questa verniciatura è tra le più belle in assoluto che abbia mai visto: non ci sono sbavature, nemmeno nel vano motore o in punti meno visibili”. Complimenti vivissimi!

II “Premio Catawiki” viene conquistato da una bella convertibile: la Fiat 124 Spidereuropa Volumex del 1985 di Ludovico De Bartolomeis. Pulito e ben tenuto, l’esemplare spiccava per la carrozzeria in un insolito rosso metallizzato che ha conquistato un po' tutti. Meno convincente il rivestimento utilizzato per i sedili, che ha una sfumatura leggermente diversa dall’originale. Ma tutto ciò non ha inficiato troppo sul punteggio (41) che è tra i più alti nella classifica generale.

A prescindere dai freddi numeri, possiamo dire che visto il periodo la partecipazione è stata consistente, l'interesse generato dalla fiera di Padova è sempre alto, a maggior ragione quando si parla di auto italiane.

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