Auto
29 January 2020 | di Giancarlo Gnepo Kla

Renault Clio Williams: la francese più amata dagli italiani.

La Renault Clio, lanciata nel 1990 era caratterizzata da una gamma di motorizzazioni molto ampia che spaziava dal tranquillo 1.1 da 48 cv al 2.0 16 v da 147 cv delle versioni “Williams”.

La Renault Clio Williams viene presentata nel 1993, e nasce per celebrare il titolo Costruttori conquistato dal team di Formula Uno Williams-Renault e il titolo Piloti di Nigel Mansell nella stagione 1992. La carrozzeria è ripresa dalla 1.8 16v, mentre sotto il cofano troviamo un potente 2 litri 16v da 147 CV. Nonostante la denominazione, la scuderia Williams in realtà non aveva nulla a che fare con la progettazione e la messa a punto di questo modello: le modifiche alla Clio 16 v di base, erano opera della divisione motorsport della "Regie", Renault Sport. L'allestimento esterno prevedeva una verniciatura specifica color blu metallizzato, denominato “Sports Blue” (cod. 449); cerchi Speedline verniciati in color oro ed il logo Williams su fiancate e portellone.

Strappo alla regola. La Renault Clio Williams venne prodotta inizialmente in tiratura limitata, 3.800 vetture (1.300 in più di quelle necessarie ai fini dell'omologazione), ciascuna con una targhetta numerata sul cruscotto. Le prime Williams si esaurirono così rapidamente che Renault decise di costruirne altre 1.600, ma la domanda sempre crescente spinse Renault a continuare la produzione con le Clio Williams 2 (1994-95) e Williams 3 (1995-96), per un totale di 12 mila esemplari. Tutto ciò con un comprensibile rammarico degli acquirenti delle Williams “originali”, che avevano pagato di più per accaparrarsi l’esclusività del modello… La Clio Williams riscuote un grandissimo successo in Italia, e nonostante Renault avesse ritirato i modelli Williams dai listini europei, ne viene prolungata la permanenza per il solo mercato italiano. Le quotazioni del modello sono quindi relativamente alte: la Renault Clio Williams è stata (ed è ancora) un vero e proprio oggetto di culto per intere generazioni, dagli anni '90 a oggi. Ma attenzione, perchè molte delle “Clio Williams” stradali sono state convertite in auto da competizione e queste, a causa di incidenti, sono state spesso riparate con ricambi provenienti da altre Clio... perciò il numero effettivo delle Williams stradali originali è notevolmente inferiore a quanto suggerito dalle cifre ufficiali.

L’evoluzione. A livello estetico la Renault Clio Williams si caratterizzava per i sedili rivestiti in velluto grigio con lo stemma della scuderia Williams sullo schienale, più profilati rispetto a quelli della 16v normale. All'interno varie finiture dell’abitacolo (fondo strumenti, pomello cambio e cinture di sicurezza) sono in tinta con la carrozzeria. I cerchi in lega a 8 razze Speedline sono verniciati in color oro e sono specifici per questo modello. La prima Clio Williams era la più leggera delle tre serie, in quanto sprovvista dell'impianto elettrico necessario per il tettuccio apribile e gli specchietti retrovisore (come la Williams 2), ed era l'unica dotata di targhetta numerata. La Clio Williams 3, invece prevedeva una tinta blu leggermente più brillante, "Monaco Blue" (cod. 432) e poteva montare il tettuccio apribile elettricamente. Su questo modello la potenza passa da 147 a 150 cv. Le differenze tra le tre versioni della Renault Clio Williams seguivano gli aggiornamenti degli altri modelli della gamma Clio: dalle dotazioni di sicurezza come l’ABS (sulla Williams 3) agli interventi “cosmetici”. Nel 1996 si consolida il legame tra la Renault Clio Williams e la Formula Uno: viene scelta come safety car.

La cura Renault Sport. Il motore della Renault Clio Williams è un 2 litri aspirato (1998 cc), con 4 valvole per cilindro e iniezione Multipoint derivato dalla Clio 1.8 16v "normale". In questo caso troviamo un albero a gomiti dalla corsa maggiore (93 mm) che insieme a pistoni di diametro maggiorato, genera un aumento di cubatura che si traduce in 234 cc e 12 cv extra, esaltati da una rapportatura del cambio più ravvicinata. Anche il sistema di gestione elettronica viene modificato, come pure la dimensione delle valvole e il corpo farfallato (doppio); gli alberi a camme hanno un’angolazione particolare e aumenta l’alzata delle valvole; la testata è in lega leggera temprata e resinata; i condotti d’aspirazione sono lucidati; la coppa dell’olio è in lega leggera a scomparti per garantire un migliore pescaggio anche durante l'uso sportivo, infine i condotti di scarico sono del tipo 4 in 1 in acciaio. L'accelerazione 0-100 km/h avviene in 7,6 secondi, mentre il chilometro si copre in 28,3 secondi; la ripresa da 70 a 120 all’ora, in quinta, richiede poco più di 13 secondi. Valori importanti per una "duemila" aspirata del 1993...

Formidable! Su strada la Renault Clio Williams è caratterizzata da una risposta dell’acceleratore molto vivace, che assicura scatti da fermo e un rumore da auto sportiva. Tutto ciò senza inficiare la fluidità e la tipica regolarità di erogazione dei motori aspirati, garantendo così riprese senza esitazioni anche nelle marce più alte. La vera "magia" della Renault Clio Williams sta nell’assetto: a parte lo scontato irrigidimento di molle, ammortizzatori e barre antirollio, la Williams ha l’intero avantreno dotato di un'architettura diversa, ripreso dalla sorella maggiore Renault 19 16v. Ciò ha consentito ai tecnici di Renault Sport di allargare la carreggiata anteriore di 34 mm, unitamente all’adozione di cerchi più grandi rispetto alla 1.8 16 v. Tutto questo contribuisce a raggiungere livelli di grip eccezionali per una piccola hatchback, quanto basta per trasformare la Clio Williams in una delle macchine più facili da guidare "forte"; ciò anche alla luce di prestazioni piuttosto elevate per un'auto di quasi 30 anni fa... La precisione e l'impostazione delle traiettorie è fulminea e millimetrica a qualsiasi velocità. Più si va forte, meglio si comporta l’auto. Bisogna tuttavia prestare la dovuta cautela in quanto fino alla Clio Williams 2 l’ABS non era disponibile.

Le Clio Williams da corsa. La Renault Clio Williams è anche una vettura da rally molto popolare: l'ottima maneggevolezza e la buona affidabilità, la rendevano appettibile per chi intendeva cimentarsi nelle competizioni senza spendere cifre folli. Alla base dei modelli da competizione, c’era la Gr.N, equipaggiata con sospensioni da gara, una gestione del motore diversa abbinata a uno scarico più libero. La potenza era di circa 165 cv (121 kW), mentre nell’abitacolo troviamo un rollbar realizzato dalla Matter France e i sedili a guscio Sabelt. Il passo successivo è la Gr.A, dotata di cerchi da 16″ Speedline 2012 con estrattori opzionali, sospensioni ulteriormente migliorate e il motore da 205 o 220 cv. I freni anteriori sono maggiorati, con dischi da 323 mm e pinze Alcon a quattro pistoncini. L’ultima evoluzione è la “Renault Clio Williams Maxi”, kit car con archi passaruota più larghi, cerchi Speedline 2012 da 17″ e sospensioni Proflex. Il motore, elaborato dalla Sodemo, eroga dai 250 ai 265 cv.

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