In edicola
01 July 2020 | di Redazione Ruoteclassiche

Ruoteclassiche di luglio: dalla sexy roadster di “American Gigolò” alla Ritmo del Drake

Ci sono binomi che si rafforzano proprio in ragione delle dinamiche di coppia; ne è un esempio la nostra star di copertina, un’affascinante Mercedes-Benz 500 SL nera, resa autentica icona dal film “American Gigolò” che uscì nelle sale italiane, con un promettente e prorompente Richard Gere, quarant’anni fa. E poi la Ritmo del “Drake”, la Miura “Millechiodi”, la monoposto Lotus 72 Ford Cosworth…

Forte della sua partecipazione a una pellicola cult uscita nelle sale esattamente quarant’anni fa, la fascinosa Mercedes-Benz 500 SL è la star di copertina di Ruoteclassiche di luglio e anche la sua “Regina del passato”. La versione sulla quale ci soffermiamo è ancora più potente di quella del film “American Gigolò” in cui comparve condotta da Richard Gere. In coda, un articolo che rivisita il backstage della pellicola e alcuni aneddoti legati alla scelta della roadster e a quella “tormentata” dei due protagonisti.

Commendatore in incognito. Tra i “pezzi unici” spazio alla Fiat Ritmo 85 S che il “Drake” ricevette come gradito regalo da Torino; Enzo Ferrari non amava farsi vedere alla guida delle sue Rosse, per cui tenne la vettura per tre anni, ovviamente con una “nota” distintiva legata alla sua passione per la velocità: il motore più prestazionale della gamma Ritmo preparato dalla Abarth.

“Millechiodi”, un esemplare solo. Una one off di sicuro appeal, nella sezione “Prototipi”: la Lamborghini Miura P400 S “Millechiodi” del 1969, nata sulla base di un esemplare sinistrato, e che ha avuto l’avventura di avere a bordo una delle più celebrate sex symbol di sempre, Brigitte Bardot. Il “Test a test” è questione di famiglia in Casa Lancia. Protagonista la Flavia nelle tre versioni convertibili: 1500 (1963), 1,8 (1964) e 1,8 Iniezione (1966).

Scoperte stravaganti. Estate, stagione di scoperte: non le solite, però, celebrate come icone del segmento, ma quelle più abbordabili, dimenticate e quindi diventate rare. Ecco, nella nostra “Guida all’acquisto”, una panoramica per sognare e mettersi alla ricerca di un buon affare. Le “Nate per correre” mette sotto la lente la Osca 187 S (1957), barchetta da competizione dalle prestazioni eccezionali, costruita in soli 19 esemplari. Due le “Impressioni”: in rigoroso ordine di apparizione, l’Alfa Romeo 1900 Super del 1956 e la Volga Gaz M21 I del 1959. Concludono la sezione “Auto” la Lotus 72 Ford Cosworth, monoposto rivoluzionaria e vincente, costruita esattamente quarant’anni fa da quel geniaccio di Colin Chapman, e la BMW Z4 M40i, tra le “Classiche domani”.

Proiettati verso l’autunno. Molte, proprio in ragione delle modifiche di data (o di formula), le news che riguardano l’attualità: dallo slittamento del Concorso d’Eleganza di Pebble Beach e della Milano - Sanremo alla formula “digitale” per il nostro ormai imminente quarto Master Restauratori Auto d’Epoca (senza dimenticare gli incontri live su Facebook della nostra iniziativa #insiemeperilclassico). Tutti da leggere, perché ricchi d’informazioni utili anche in funzione della “Fase3”, gli articoli su inquinamento e auto storiche e sul cosiddetto documento unico. L’“Ultima ora” tratta di Citroën ID e DS false, della nascente Fondazione Macaluso e della recentissima scomparsa di Hans Mezger, brillante progettista di Porsche da competizione.

Quando la soluzione è online. La sezione “Mercato” è tutta dominata all’attesa per la ripartenza degli eventi in presenza, vero cuore pulsante del settore heritage. Con un occhio però alle aste online, che grazie al lockdown hanno scoperto una formula insospettabilmente di successo; ne sono esempi illuminanti i recenti casi degli incanti firmati RM Sotheby’s e Bonhams, ma anche Catawiki e Bolaffi.

Ultimo appuntamento col Biscione. Con Ruoteclassiche di luglio potrete richiedere in edicola il sesto (e ultimo) volume della nostra collana “Leggenda Alfa Romeo”, che approfondirà il tema “Gli uomini”. Buona lettura!

Condividi
COMMENTI