Auto
03 agosto 2005 | di Redazione Ruoteclassiche

SAPORE DI COCA-COLA

La creò Raymond Loewy, che disegnò l'attuale bottiglia della più famosa bevanda del mondo. E a guardar bene, qualche somiglianza c'è. Doveva essere la sua automobile personale, l'esibizione del suo estro creativo. La carrozzeria in alluminio è di Motto. Oggi la vettura appartiene al museo Lancia.

Raymond Loewy, il creatore di pietre miliari dell'iconografia americana, come il logo delle sigarette Lucky Strike e la grafica della bottiglia della Coca Cola, aveva nel suo garage vetture del vecchio continente, ma anche esemplari unici che lui stesso disegnava. Nel 1959 Loewy definì le linee di un'audace coupé sul pianale della Lancia "Flaminia Coupé 2.5" alla quale fu dato il nome "Loraymo".

A dar forma al suo disegno ci pensò l'artigiano torinese Rocco Motto: la prima uscita ufficiale fu al Salone di Parigi del '60. Il disegno della "Loraymo" era e rimane sconcertante: i parafanghi anteriori mostrano una certa somiglianza con quelli delle Sport dei primi anni 50, il volume centrale, con la massiccia calandra, ricorda il muso di un pesce martello, il parafango anteriore lascia scoperta una buona parte della ruota, il lato ricorda quasi collo e tappo di una bottiglia, le due "onde" sopra il passaruota posteriore, che si abbassano in corrispondenza della porta, citano di nuovo la bottiglia della Coca Cola, che lo stesso Loewy aveva disegnato nel 1954.

L'andamento del padiglione, sormontato da un sottile spoiler regolabile, e le eleganti luci posteriori verranno ripresi sull'"Avant" del 1963, che lo studio Loewy & Associates disegnerà per la Studebaker. Assai più sobria la parte posteriore, priva dell'apertura del cofano e caratterizzata da due lievissimi accenni di pinne. All'interno, i comandi sono gli stessi della "Flaminia" di serie, mentre il volante è un Nardi dell'epoca.

Della carrozzeria della "Loraymo" non si sa molto: inizialmente immatricolata in Italia, forse a nome dello stesso Loewy, ha successivamente seguito il designer negli Usa. Il suo ritorno nel nostro Paese, cui è seguito un restauro di carrozzeria, risale alla metà degli anni 80. Dalla fine del restauro è ospitata nella collezione storica Lancia.

TAGS Lancia
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