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15 novembre 2018 | di Luca Pezzoni

Sega Rally Championship e il mito della Delta Integrale

Nel 1994, quando la Deltona aveva smesso di essere prodotta, vinceva ancora sugli schermi di sale giochi e televisori casalinghi. Sega Rally, che la vedeva contrapposta alla rivale dell'epoca, la Toyota Celica, ha segnato un'epoca proprio come la berlinetta torinese.

Videogiochi d'antan. Parliamo di retrogaming, ovvero la passione per i videogame del passato, capolavori magari attempati nella grafica ma che hanno lasciato un segno. Eccoci a fare un salto nel passato per ricordare uno dei capisaldi di quelli dedicati al mondo dei motori. Un esempio su tutti, Sega Rally Championship, nato come coin-op da sala giochi e poi portato sulle piattaforme dell'epoca come la console Sega Saturn.

Grande realismo. Ma questo era ancora nulla in confronto ad altre innovazioni come il comportamento delle auto che, pur rimanendo vicino ai canoni arcade e quindi lontani dalla vera simulazione, introduceva una credibile e abbastanza realistica differenza tra i vari tipi di superficie su cui si mettevano le ruote. Controsterzi, dosaggio gas e freni tutto amalgmato rendeva l'esperienza credibile e molto, molto divertente. Certo i tempi erano molto diversi da oggi, tanto per dire gli sviluppatori non avevano occasione di provare le auto o registrarne i parametri in movimento sulle piste o su strada come accade oggi con i migliori titoli, mentre le case costruttrici acconsentirono all'utilizzo delle auto ma senza pagare come sponsor o prevedere altre forme di contributo.

Dal bar al divano di casa. Per capirne la grandezza bisogna averci giocato almeno una volta e immergersi nello spirito dell'epoca, proprio come accade con le auto vere. I gettoni al bar volevano in rapida sequenza mentre sulla console di casa le sfide con gli amici non finivano mai. Gli appassionati del genere lo ritengono ancora oggi uno dei migliori titoli di guida. Ed è un fatto che molti videogame di genere corse o rally successivi hanno preso ispirazione dal capolavoro Sega.

La Stratos come bonus. Ne esistono anche versioni rimaneggiate per Playstation 3 o PC ma come spesso accade non eguagliano l'originale. Per testimoniare il livello di passione che può unire mondo dei videogiochi a quello delle auto classiche bastino i numeri di targa. Forse non tutti sanno che il numero di targa TO 45703S, quello della Delta guidata in alcune gare da Auriol nel 1992 è riportato anche qui correttamente come il 4 sulle fiancate (Qui, un articolo sugli anni d'oro della Fiat e della Lancia nelle corse). E ancora esiste la possibilità di guidare una auto bonus, ovvero la Lancia Stratos di Sandro Munari ma, se vi diciamo come, vi togliamo parte del divertimento.

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