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12 luglio 2018 | di Redazione Ruoteclassiche

Singer DLS, la più incredibile delle Porsche 911

Il noto restauratore americano ha finalmente tolto i veli alla sua ultima realizzazione, e ha scelto il Goodwood Festival of Speed per farlo.

Denominata ufficialmente “DLS”, che sta per “Dynamics and Lightweighting Study”, questa opera d’arte costruita su base Porsche 911 (nello specifico una 964 del 1990) rappresenta la massima espressione di Singer Vehicle Design nella ricerca della perfezione raffreddata ad aria, andando ben oltre i suoi restauri “classici”, che hanno recentemente passato i 100 esemplari (e che, specifichiamo, continueranno a coesistere insieme alla DLS).

Quel tale di nome Mezger... Progettata quasi interamente in collaborazione con Williams Advanced Engineering (sì, è proprio quella Williams lì), la DLS è dotata di un motore boxer a sei cilindri di 4.0 litri, con valvole in titanio e doppio albero a camme in testa: con lo zampino di un certo Sig. Mezger, padre spirituale di tantissimi motori Porsche, può girare fino a 9000 giri erogando la bellezza di 500 cavalli. Corpi farfallati ispirati dalla Formula 1, con doppio iniettore, e un estensivo uso di magnesio e materiali compositi lo rendono un vero e proprio motore da competizione adattato all’uso stradale. Da corsa è anche il cambio a sei marce, fatto su misura da Hewland con campana in magnesio accorciata per bilanciare meglio la vettura che, in ordine di marcia, non dovrebbe superare i 1000 (!) kg.

Bilanciata ed equilibrata. Williams ha riprogettato da zero anche tutta la parte aerodinamica della vettura, che ora è dotata di vistosi spoiler che riducono la portanza e migliorano il passaggio dei flussi, anche per garantire un miglior raffreddamento al motore. Il lavoro sulla distribuzione dei pesi è stato portato avanti spostando anche il motore in posizione più centrale e rilocando molti componenti pesanti nel vano anteriore. La carrozzeria è sempre in fibra di carbonio, specifica per la DLS, ancora più leggera.

Freni firmati Brembo. Per garantire lo sfruttamento massimo delle incredibili prestazioni, la Svd si è rivolta a Bosch per aggiungere all’Abs anche il controllo di trazione e di stabilità, ovviamente disinseribili a richiesta. Anche l’assetto è stato oggetto di un’accurato sviluppo e alleggerimento rispetto alle unità montate sulla produzione classica. C’è comunque anche un po’ d’Italia in questa DLS, grazie ai freni in ceramica Brembo e al volante Momo in carbonio che si integra perfettamente nei meravigliosi interni hitech con sedili Recato e componenti a vista in titanio e magnesio.

Soltanto 75 esemplari. Non sarà una presentazione solo statica: mentre l’esemplare bianco, anzi, Parallex White con interni in Norfolk Yellow resterà a disposizione del pubblico davanti alla Goodwood House, un’altra DLS rosso “infarto” con interni neri, solcherà l’asfalto del circuito ogni giorno portando in giro ospiti e potenziali clienti, che dovranno però decidersi in fretta visto che la produzione (inglese) sarà limitata a soli 75 esemplari, quasi tutti venduti. Il prezzo? Ci vorrà circa un milione e mezzo di dollari più le tasse, a seconda delle specifiche richieste.

Mark Pigtrotter

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