Velocità in circuito
22 maggio 2018 | di Redazione Ruoteclassiche

Spa Classic, quando l’endurance fa spettacolo

L’offensiva preannunciata e poi lanciata sulle Ardenne dalla Peter Auto ha raggiunto tutti gli obiettivi prefissati, addirittura superandoli grazie anche a un lungo weekend primaverile (il 19-20 maggio), che non ha certo deluso le aspettative.

Il clima di Spa Classic, con sole caldo, raramente velato, e aria fresca e balsamica proveniente dai boschi , è stato ottimo per far respirare centinaia di motori in pista, ma anche le migliaia di spettatori, con famiglie al seguito, per uno spettacolo all'insegna dell'adrenalina e della passione. Tutte piuttosto apprezzate le novità annunciate: ci riferiamo in primis alla nuova griglia, l’ottava, presentata qui a Spa, ovvero la “2.0L Cup” che di fatto è il primo monomanca nel panorama di Patrick Peter. A questa valida proposta hanno aderito circa 40 piloti su Porsche 911 “short chassis” pre -66  che, come si poteva immaginare, hanno dato spettacolo in duelli particolarmente spettacolari.

La seconda chicca è stata rappresentata dalla ripetute dimostrazioni in pista dell’eterogeneo ma significativo gruppo delle Endurance Legends, che avevano fatto una loro prima timida comparsa sulla pista di Dijon-Prenois lo scorso anno. Qui la novità a sorpresa è stata la presenza di un vero gioiello di Le Mans, ovvero della Bentley Speed 8, identica in tutto e per tutto alla vettura che vinse la 24 Ore nel 2003. Forse il più bel prototipo mai costruito in tempi recenti, a detta di Rinaldo Capello.

Le gare sono state veramente combattute e dense di agonismo, con in evidenza gli affascinanti mostri del Gruppo C che hanno catalizzato l’attenzione generale, anche perché la linea di partenza non era mai stata così affollata. In più c’era la sorprendente novità di un pezzo apparso inaspettatamente nei box nella giornata di venerdì: una bianca immacolata Porsche 962 venduta dalla Casa madre nel 1991 e mai più scesa in pista da allora.

Anche il contorno non è stato da meno con la presenza di numerosi club provenienti da tutta Europa, che hanno schierato ben 1200 pezzi. Insomma, un autentico spettacolo questa ottava edizione Spa Classic… Sì, ma solo fino all’8 di giugno, dove, per fortuna, tutto ricomincia. A Digione.

Risultati:

Classic Endurance Racing 1

  1. Bruehwiler – Chevron B19 FVC del 1971
  2. Watson/M.O’Connell – Chevron B8 del 1968
  3. Bianco – Chevron B19 FVC del 1971

Classic Endurance Racing 2

  1. Wills/M.O’Connell – Chevron B26 del 1975
  2. Guenat – Lola T286 DFV del 1976
  3. Lafargue – Lola T298 BMW del 1979

Euro F2 Classic, stesso podio per Race 1 e 2, salvo il terzo posto:

  1. Watts – March 772 del 1977
  2. Veillard – Ralt RT del 1977
  3. Meins – March 762 del 1976 /// D.Tomlin – Rondel Motul M1 del 1973

Group C Racing Race 1

  1. Tandy – Spice SE90C del 1990
  2. Vercoutere/R.Kelleners – Porsche 962C del 1990
  3. Lyond – Gebhardt C91 del 1991

Group C Racing Race 2

  1. Lecourt/R.Narac – Porsche 962C del 1990
  2. Vercoutere/R.Kelleners – Porsche 962C del 1990
  3. Sinclair – Spice SE90C del 1990

Heritage Touring Cup, stesso podio per Race 1 e 2 , salvo il secondo posto

  1. Traber – BMW 3.0 CSL del 1973
  2. Roschmann – BMW 3.0 CSL del 1971 /// Z.Brown/R.Dean – Ford Capri 3100 RS del 1973
  3. Dance – Ford Capri 2600 RS del 1972

Sixties’ Endurance

  1. de Villaucourt/G.Borrelly – Jaguar Type E 3.8L del 1963
  2. Mille/G.Mahe – Jaguar Type E 3.8L del 1963
  3. Lynn – Shelby Cobra 289 del 1963

The Greatest’s Trophy Race 1

  1. Monteverde – Jaguar Type E Lightweight del 1963
  2. Gaye – Ferrari 275 GTB/C del 1966
  3. Muelder/C.Traber – Bizzarrini 5300 GT del 1965

The Greatest’s Trophy Race 2

  1. Gaye – Ferrari 275 GTB/C del 1966
  2. Monteverde – Jaguar Type E Lightweight del 1963
  3. Bouriez – Bizzarrini 5300 GT del 1965

2.0L CUP

  1. Smith/O.Bryant – Porsche 911
  2. Huxley/N.Greesall – Porsche 911
  3. Bates/J.Bates – Porsche 911

  Testo e foto di Moreno Filoscia

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