Rétromobile quest’anno ha un motivo in più per festeggiare: la prestigiosa kermesse parigina dedicata all’automobilismo d’epoca, infatti, taglia il traguardo del mezzo secolo di vita e Stellantis partecipa alle celebrazioni portando sulle pedane diversi modelli leggendari di sei dei suoi brand: Alfa Romeo, Citroen, DS Automobiles, Opel, Maserati e Peugeot.
L’eterno fascino del rosso
Tre esemplari storici, tutti nel rosso Alfa, sono i protagonisti della Casa del Portello: la 1600 Spider “Duetto” del 1966, che quest0anno festeggia il sessantesimo anniversario ed è un’icona senza tempo; la 750 Competizione del 1955, rimasta allo stadio di prototipo con due soli esemplari realizzati e sviluppata con la collaborazione dell’Abarth; e la 33/2 “Periscopica” del 1967, capostipite della leggendaria famiglia “33” e caratterizzata dalla peculiare presa d’aria alle spalle del pilota. Rétromobile è anche l’occasione per scoprire il Programma Alfa Romeo Classiche, l’iniziativa di Stellantis Heritage dedicata alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio storico del Marchio. Il programma offre servizi specializzati come il Certificato di Origine, basato sugli archivi di produzione originali, la Certificazione di Autenticità, ottenuta tramite valutazioni tecniche, e interventi di restauro, riparazione e manutenzione.
L’unica di tre
La Citroën presenta sette prototipi storici: il primo è uno dei soli tre esemplari esistenti della Traction Avant 15-6 cabriolet del 1939, spinto da un motore a sei cilindri ed esposto proprio alla prima edizione di Rétromobile, 50 anni fa. La TPV (acronimo per “Tout Petite Voiture”) è l’antenata della 2CV, costruita di lega di magnesio e dotata di un solo faro, era mossa da un bicilindrico da 375 cm³. Il suo progetto fu avviato tra il 1935 e il 1936, per poi essere bruscamente interrotto dalla Guerra 3 anni dopo. Nel 1948 nacque dalle sue ceneri la popolare utilitaria francese. Dal 1994 arriva la Xanae, il concept che anticipava la Picasso, studiato per offrire un’elevata luminosità interna e una modularità avanzata grazie ai sedili anteriori girevoli. Presentato 46 anni fa al Salone di Parigi, la Karin, il futuristico prototipo a forma di piramide, si fa notare per il suo design fuori dagli schemi. Anche all’interno, dove spiccano il volante centrale (il sedile del conducente infatti è posizionato tra quelli dei due passeggeri) contornato da diversi pulsanti e gli schermi integrati nelle portiere. Un altro esercizio di stile che ha anticipato una vettura di serie è la C-Cactus del 2007, un prototipo di compatta ibrida diesel, che ha gettato le basi per la C4 Cactus. 70 anni esatti ci separano poi dalla Citroën C10, antenata delle monovolume che, con le sue forme originali e un Cx invidiabile per l’epoca, poteva ospitare comodamente quattro persone. La Activa 1, del 1988, è la dimostrazione del savoir faire di Citroën nel settore dell’idropneumatica. Lo sterzo è una cloche con la guida che avviene in “drive by wire”, senza cioè un collegamento meccanico tra sterzo e ruote, mentre il cruscotto è dominato da un grande display. Infine, il prototipo ELO, un laboratorio su ruote che potrebbe anticipare alcune delle soluzioni delle Citroën di domani.
Le ammiraglie dell’Eliseo
La DS Automobiles espone diverse vetture presidenziali, tra cui la SM cabrio a quattro porte del 1972, la DS 21 del 1965 del Generale Charles de Gaulle e una DS 21 Pallas, anch’essa utilizzata dal primo Presidente della quinta Repubblica francese per gli spostamenti tra l’Eliseo e la sua residenza in Alta Marna, nell’est della Francia. Il percorso espositivo è arricchito da fotografie e video che illustrano il legame tra le ammiraglie della Casa de double chevron e la Presidenza d’Oltralpe.
Tre epoche della Opel
Una panoramica sulla propria storia è ciò che propone ai visitatori la Opel, con tre modelli simbolici: la Kadett C Coupé del 1978, rappresentativa degli anni 70 per smeplicità e robustezza, la Manta 400 Gruppo B del 1983, che con il suo 2.4 litri da 275 CV superava i 200 km/h in gara; e la Monza GSE del 1986, prima Opel a fregiarsi della sigla e precursore della concezione di sportività accessibile.
Le eccellenze italiane
All’Ultimate Supercar Garage, l’evento parallelo dedicato alle supercar moderne, la Maserati si unisce all’Alfa Romeo nell’ambito del progetto Stellantis BOTTAGAFUORISERIE, che celebra l’eccellenza dei due marchi. Sullo stand, la Maserati MCXtrema e la GT2 Stradale insieme all’Alfa Romeo 33 Stradale e alla Giulia Quadrifoglio Luna Rossa, modelli rappresentativi della filosofia delle supercarc uniche, frutto di artigianalità, ricerca estetica e prestazioni estreme.
Il ruggito del Leone
Infine, nell’ambito di una più ampia celebrazione, la Peugeot espone, oltre alla nuova E-208 GTI, sette modelli del passato dell'”enfant terrible”: la 205 GTi, il modello originale del 1984 dotata del 1.6 litri da 105 e 115CV dal 1986; la 1.9 litri da 130 CV; la CTi del 1986, la versione cabriolet; la GTi Dimma, rivisitazione del carrozziere belga con passaruota allargati; la GTi Griffe, ispirata alla personale 205 GTi di Jean Todt e riconoscibile per la sua vernice Fluorite, i cerchi antracite e gli interni in pelle grigia; e infine la Turbo 16, con trazione integrale, motore posteriore centrale da 1.8 litri turbo 16 valvole da 200 CV. Prodotta in 200 unità omologate per la strada, vinse il Campionato del Mondo Rally nel 1985 e 1986.