giocattoli

Aste
10 aprile 2018

I giocattoli in latta oggi valgono oro

Ancora pochi giorni per tentare di accaparrare gli oltre 180 giocattoli d’epoca, molti dei quali degli anni ’30 in latta, in vendita online fino al 16 aprile. Un’occasione da non perdere per gli appassionati di giocattoli d’epoca, in particolare modellini di auto e moto in latta e metallo smaltato dagli anni 30 agli anni 60 è quella che in questi giorni sta offrendo la Casa d’aste fiorentina Maison Bibelot. Si tratta di un’asta online di 184 lotti (oltre ad auto e moto sono compresi trenini, aerei e giocattoli vari) che terminerà lunedì 16 aprile, alla quale si può partecipare stando seduti comodamente in poltrona e facendo un’offerta sui lotti desiderati. Da segnalare, una collezione di 40 pezzi della Ingap (Industria Nazionale Giocattoli Automatici Padova) la cui produzione, iniziata nel 1919 e conclusa nel 1972, comprendeva inizialmente giocattoli in latta per poi introdurre, prima al mondo, automobiline radiocomandate. Tra i pezzi  di rilievo di questa Casa una vettura in lamiera verniciata...
Redazione Ruoteclassiche
Auto / News
10 ottobre 2017

Un voto fino a domenica per la "Bestia di Torino"

Le fiamme, la leva del cambio laterale, le catene di trasmissione: ogni cosa è al suo posto. L’autore che si è sbizzarrito a ricreare con i famosi mattoncini della Lego la potentissima Fiat S76, meglio conosciuta come “Bestia di Torino”, ha saputo essere fedele alla realtà. Come? Assemblando diversi pezzi individuati tra le infinite composizioni della Casa danese. Certo, i 28.000 centimetri cubi di motore del mastodontico capolavoro italiano da Grand Prix non potrebbero entrarci. Il modellino non è che una minuscola riproduzione in scala della macchina che, nel 1911, quando è uscita dalle Officine Fiat di Corso Dante, ha zittito la Benz ponendo fine alle battaglie con i tedeschi sui circuiti di allora. All’epoca in cui si pensava che per ottenere grandi prestazioni i motori dovessero essere enormi, la Bestia è stata la più veloce di tutte, l'ultima. Il capitolo dei giganteschi bolidi da corsa del novecento l'ha chiuso lei e non senza battere prima due record di velocità....
Redazione Ruoteclassiche
Auto / News
02 settembre 2017

Testarossa: il giudice dà ancora ragione al giocattolaio tedesco

La Ferrari perde anche il secondo round nella sfida che la vede schierata contro il produttore di giocattoli tedesco Kurt Hesse, titolare della Autec AG di Norimberga, per l’uso del nome Testarossa. Lo ha deciso il Tribunale di Dusseldorf che anche nel secondo grado di giudizio (la Ferrari aveva fatto ricorso) ha confermato quanto deciso all’inizio di agosto: ovvero che la Casa di Maranello non può più utilizzare il nome di una delle sue più famose vetture: Testarossa. Il principio che sta alla base della decisione del Tribunale si poggia sul concetto giuridico secondo cui un marchio può essere tutelato solo se utilizzato nel tempo. Cosa che per il nome Testarossa non avviene da molti anni (la vettura è stata prodotta dal 1984 al 1996). E a nulla sono servite le contestazioni di Maranello che si è appellata al fatto di aver continuato nel tempo a produrre ricambi per la Testarossa. Affermazione respinta dal Tribunale di Dusseldorf in quanto anche...
Redazione Ruoteclassiche