rally di montecarlo

Auto / News
08 maggio 2016

Maggio 1986, addio per sempre alle "Gruppo B"

All'indomani dell'incidente fatale che strappò tragicamente alla vita Henri Toivonen e Sergio Cresto durante il Tour de Corse e a un anno esatto da una analoga tragedia che coinvolse Attilio Bettega, la misura era colma. Jean Marie Balestre, numero uno della Fisa, organizzò una conferenza stampa straordinaria. Fu il de profundis per il Gruppo B e la fine di un'era. Tristezza per gli appassionati ma, senza dubbio, un gesto necessario per bloccare la furia di quelle che, ormai, non erano più automobili. Erano diventate più veloci dei riflessi umani. E, per questo, dovevano essere fermate. La nascita della categoria Gruppo B e le influenze che determinò nelle gare rally fu da considerarsi il punto d'arrivo di un processo iniziato nella metà degli anni 70 con la nascita della Lancia Stratos. Con lei vennero sovvertiti i canoni tradizionali: non un più un'auto stradale da cui veniva ricavata la versione da competizione. La Stratos fu pensata e progettata fin dall'inizio come un'auto da corsa da...
Alvise-Marco Seno
Auto / News / Regolarità
30 gennaio 2015

1 febbraio 1985: 30 anni fa la prima vittoria Peugeot al Rally di Montecarlo

La Peugeot 205 Turbo 16 di Ari Vatanen comincia bene ma a metà gara, per un timbro sbagliato del navigatore Terry Harryman, si crea un tragico ritardo su Walter Röhrl. Vatanen, serafico, inizia la rimonta. E, approfittando di un errore del tedesco, vince con oltre 5 minuti di vantaggio. L’1 febbraio del 1985 è una data fondamentale per il marchio Peugeot. Quel giorno di trent'anni fa la casa del Leone conquistò una straordinaria vittoria (la prima della sua storia) al Rally di Montecarlo. Nel 1984 Peugeot decise il “grande salto” nel mondo delle competizioni rallystiche. Era il periodo delle Gruppo B, vetture a “sperimentazione libera” arrivate a un grado di sviluppo e sofisticazione tali da renderle, come molti le descrissero, più veloci degli stessi riflessi umani. Queste “bestie” da oltre 500 cavalli si basavano su strutture telaistiche ultra-leggere, con motori sovralimentati, trazioni integrali super complesse e un leggerissimo vestito in compositi. Peugeot, quell’anno, mise su un vero e proprio squadrone:...
Redazione Ruoteclassiche
Auto / Eventi / News
07 aprile 2014

Mini, una piccola ape furibonda

Quando la Mini iniziò a prendere parte alle competizioni, nei rally e in circuito, rimescolò completamente le carte. Piccola, maneggevole, brillante e, soprattutto, con la trazione sulle ruote anteriori, l’utilitaria creata dalla matita di Alec Issigonis divenne subito una star Grazie alle preparazioni di John Cooper, la Mini riuscì a raggiungere livelli di potenza, affidabilità e tenuta di strada eccezionali. La prima vittoria ufficiale fu conquistata al Tulip Rally del 1962 dall’equipaggio Moss-Riley. Quell’anno il bis fu ripetuto al rally Baden-Baden (Moss-Mayman), mentre, al rally di Ginevra, Moss-Mayman arrivarono al terzo posto. Terzo posto anche al Montecarlo del 1963 con Aaltonen-Ambrose. La rivincita al rally più famoso del mondo avvenne nel 1964, quando Hopkirk-Liddon furono primi assoluti. L’anno dopo, sempre al Montecarlo, la vittoria andò alla vettura di Mäkinen-Easter. Ci fu poi la polemica seguita alla vittoria della Mini all’edizione 1966 della competizione monegasca. Quell’anno, a seguito di una ferrea applicazione delle norme concernenti i dispositivi di illuminazione (ovvero i...
Redazione Ruoteclassiche