Tentazioni d'Oltreoceano all’asta Mecum
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19/07/2026 | di Andrea Paoletti
Tentazioni d’Oltreoceano all’asta Mecum
Prevalenza di V8, muscle cars e vetture custom a Harrisburg, dove dal 22 al 25 luglio sarà un festival a stelle e strisce
19/07/2026 | di Andrea Paoletti

Ci sono gli eventi “pettinati” come Pebble Beach, quelli con i fuochi artificiali come a Las Vegas o Miami e poi ci sono le aste che puzzano di pannocchie alla griglia, hamburger, hot dog e birre ghiacciate. Ad Harrisburg, in Pennsylvania, dal 22 al 25 luglio andrà in scena un evento che più “yankee” non si può, dove in un mare di muscle cars e vetture con passaporto americano, poche rappresentanti di altre culture motoristiche cercheranno di farsi spazio tra V8 rombanti e carrozzerie customizzate. L’asta di Mecum non è per palati fini ma per chi ama la sostanza fatta di carburatori, potenza bruta e voglia d’avventura.

SFOGLIA LA GALLERY

Le muscle car: il canto degli otto cilindri

Una Mustang Mach 1 Fastback del 1970, autentica, fresca di un restauro completo e rigoroso, con tutti i dettagli al posto giusto. Dal cofano opaco con l'immancabile presa d'aria con i ganci di sicurezza a sgancio rapido alle mitiche persiane sul lunotto posteriore, e lo spoiler nero. I cerchi Magnum 500 calzati da pneumatici BFGoodrich, con le scritte bianche, completano il ritratto del sogno di ogni collezionista appassionato di storiche a stelle e strisce, dove un V8 di quasi 6 litri con 250 CV è pronto a far tremare i finestrini. Una curiosità di questo esemplare è la finitura di finto legno sul cruscotto e sul volante, un tocco "luxury" dell'epoca che oggi fa sorridere ma che definisce lo status del pacchetto Performance Mach 1 originale. Dello stesso anno è anche la bella Dodge Challenger T/A verniciata con il vistoso "Top Banana Yellow", corredata di cofano nero antiriflesso e scarichi a uscita laterale, un simbolo della cattiveria Mopar al suo apice. Il V8 "Six Pack" (tre carburatori a doppio corpo) da 290 CV offre solidi argomenti a chi ama una solerte risposta dell’acceleratore, e questo esemplare pare sia uno di soli tre esistenti dotati di aria condizionata installata direttamente dal concessionario all'epoca.

Dalla pista alla strada

Facciamo un salto alla fine degli anni 70 per una Pontiac Trans Am 10th Anniversary Pace Car, una versione celebrativa per il decennale della Trans Am che sfoggia la spettacolare verniciatura bicolore Platinum Silver e Charcoal con l’enorme "Firebird" (l'uccello di fuoco) che domina il cofano. È dotata del pacchetto handling WS6 e dei rari specchietti T-Top ed è una dei soli 7 esemplari reali utilizzati come Pace Car durante la leggendaria Daytona 500 del 1979. All'interno, vanta ancora l'autoradio originale con lettore di cassette Stereo 8 ma, a dispetto di tanta presenza scenica, il suo V8 sprigiona solo 220 CV a causa delle restrizioni antinquinamento che erano sopraggiunte dopo gli eccessi degli anni 60. Un vero mito invece è la Chevrolet Corvette Convertible del 1966 nella leggendaria configurazione Big Block, ovvero con motore da 427 pollici cubici (quasi 7 litri) e 425 cavalli. Questo esemplare sfoggia anche una rara livrea Milano Maroon, abbinata a un cambio manuale a 4 marce con rapporti accorciati, pensato per frantumare i cronometri tra un semaforo e l’altro.

Due vipere velenose

Un mito moderno - se vogliamo considerare ancora giovani le auto degli anni 90 - è la Dodge Viper. Ne abbiamo trovate due: la prima è una RT/10 Roadster del 1994, quella che lasciò una sgommata di arroganza di fronte alle supercar dell’epoca, forte di un V10 di 8 litri e 400 CV e un approccio alla guida da veri uomini, vista l’assenza di Abs, controllo di trazione ma anche maniglie e finestrini. Questo esemplare, immacolato e mai modificato, ha percorso appena 13.991 miglia ed è splendidamente rifinito nel raro colore Emerald Green Metallic, con interni biscotto. Spregiudicata, con la sua livrea racing rossa con strisce adesive bianche, è la GTS Coupé Final Edition del 2002, con il celebre tetto a "doppia bolla" d’ispirazione Zagato. Un’auto capace di vincere nella sua classe a Le Mans e che, con i soli 360 esemplari realizzati, è un pezzo da collezionisti: a maggior ragione quest’esemplare, impreziosito dal pacchetto aerodinamico Hennessey Venom Aero e con sole 11.114 miglia all'attivo.

Un flash anni 80 e l’antenato delle Suv

Per finire, due outsider, una per nascita e una per indole. La Porsche 930 Turbo Gemballa Version II del 1980 è la prima delle sole nove Porsche 930 modificate ufficialmente dal tuner Gemballa, in questa configurazione "Version II", nonché l'unico esemplare Coupé conosciuto. Tutta bianca, con gli interni personalizzati Recaro di pelle bianca e nera, non teme di sfoggiare un'estetica sfacciatamente anni 80 e si presenta in condizioni talmente originali e senza l’ombra di un restauro, che monta ancora gli pneumatici Pirelli P7 dell’epoca. Se si parla degli USA non si può non parlare di fuoristrada: qui è stata inventata durante la Seconda Guerra Mondiale la Jeep e dagli anni 60 in poi ogni Casa americana si è cimentata con questo genere di vettura. Tra i modelli più iconici, la Ford Bronco, e questo esemplare del 1967 è stato completamente restaurato per riportarlo alla sua sgargiante livrea Rangoon Red con hard top bianco. Sotto il cofano non c’è un motore asfittico, bensì un V8 da 302 pollici cubici (5.0 litri) e 210 CV, mentre l'abitacolo è stato aggiornato con un moderno impianto di climatizzazione e uno stereo Pioneer. Se il mito americano è troppo forte per potergli resistere, non resta che comprare un biglietto aereo e presentarsi a Harrisburg per fare la propria offerta. Tra l’altro il cambio dollaro-euro adesso è anche molto favorevole...

TAGS Asta Mecum
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