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11 May 2019 | di Alberto Amedeo Isidoro

Terzo Raduno Youngtimer, parola d’ordine passione

Sorrisi, nuove amicizie e storie di passione. Quella per le auto storiche. Ecco come è andato il nostro Terzo Raduno Youngtimer e quali sono state le auto premiate dalla giuria di esperti della redazione.

Al di là dei riconoscimenti assegnati alle auto, a trionfare sono stati l'entusiasmo, la voglia, la gioia di condividere. Più di settanta youngtimer si sono presentate al terzo Raduno Youngtimer di Verona Legend Cars con le migliori intenzioni, e non parliamo soltanto di ambizioni di "vittoria". Dopo l'esame della nostra giuria sono stati assegnati sei premi, incluso quello speciale del direttore, eppure abbiamo avuto la sensazione di un successo allargato e "sentito" da tutti i partecipanti.

Settanta macchine, sei categorie, un'unica passione. Dall'orario di apertura dei cancelli fino al primo pomeriggio le auto hanno fatto il loro ingresso nell'area dedicata all'esposizione statica, appena fuori dall'ingresso del padiglione 9, dove i cuori e gli occhi dei visitatori sono letteralmente rapiti dai gioielli della rassegna Centomiti. Prima di essere state valutate, le auto sono state suddivise in sei categorie: Auto proveniente da più lontano; Miglior conservato; Miglior sportiva senza distinzione di tipo di carrozzeria; Miglior auto da famiglia; Auto più rara; Premio speciale del direttore.

Una grande famiglia. Alcune con centinaia di migliaia di chilometri sul groppone, altre come appena uscite dalla fabbrica. Altre accuratamente restaurate, dentro e fuori, altre ancora solo rinfrescate per nascondere i segni dell'età. Abbiamo visto di tutto, auto popolari e supersportive, berline da famiglia, instancabili station wagon, e poi spider, fuoristrada...

Le prescelte. Scegliere le sei vincitrici non è stato semplice, ma dopo una lunga fase di verifica e confronto, i giudici hanno emesso il loro verdetto. Ecco, divise per categoria, le auto premiate: Porsche 911 SC Targa del 1981 di Edo Gallai (Miglior conservato); Porsche 911 GT2 del 2001 di Daniele Bini (Miglior Sportiva); Volvo 740 Turbo del 1984 di Massimiliano Casarin (Miglior auto da famiglia); Citroen Axel del 1986 di Antonio Solimeno (Auto più rara); Volskwagen VR6 di G.Z. (Auto che arriva da più lontano); Maserati Biturbo coupé del 1984 di Nicola Rizzini (Premio del direttore).

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