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03 February 2020 | di Giancarlo Gnepo Kla

Torino Automotive Heritage: ASI presenta la prima mappa per scoprire gli antichi siti industriali

Il progetto “Torino Automotive Heritage” è un’iniziativa per la valorizzazione dell’identità architettonico-industriale della città di Torino e la sua lunga tradizione motoristica.

L’idea nasce dal Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino insieme all’Istituto per la Memoria e la cultura del Lavoro (ISMEL) con il fine di sostenere e promuovere il turismo ed il collezionismo, parallelamente a tutte le altre attività economiche connesse.

Città e industria. Torino è uno dei cardini del settore automotive, a rimarcare questa vocazione, il fatto che sia stata sede della prima esposizione di automobili nel 1898. In quest’ottica, Torino Automotive Heritage, avvia un’analisi e una rilettura della memoria industriale che per più di 120 anni ha connotato il territorio torinese, partendo dai luoghi dell’automobile: una presenza importante, che nel bene e nel male ha modificato la società, l’urbanistica, l’architettura e il tessuto delle industrie.

L'incontro decisivo. Anche ASI (Automotoclub Storico Italiano) e FIVA (Federazione Internazionale dei Veicoli Storici), domiciliate a Torino, diventano protagoniste di “Torino Automotive Heritage”. In occasione di Automotoretrò c’è stato un incontro con l’amministrazione pubblica della Città di Torino, alla presenza degli assessorati alla Cultura e al Commercio e al Turismo, per la presentazione progetto e per formalizzare l’adesione di altre realtà. Durante l’incontro è stato delineato un primo piano operativo che verte su una piattaforma digitale dedicata ai beni culturali e ai siti storici della città. La piattaforma include di percorsi di visita, mappe e guide turistiche, testi di approfondimento nella prospettiva di creare un museo diffuso che unisca i vari siti ex-industriali.

Identità del quartiere. Borgo San Paolo nei primi anni del ‘900, diviene l’espressione della fabbrica-quartiere, qui iniziò l’epopea dell’industria automobilistica torinese. Il tempo passa e la città si evolve, l’economia muta e l’automobile si sposta... ASI e il Politenico di Torino hanno individuato 18 siti industriali da riscoprire, insieme hanno realizzato una prima mappa dedicata a “Borgo San Paolo, il quartiere dell’automobile”, tra questi: Lancia, Officine Grandi Riparazioni, Spa, Itala, Chiribiri, Nardi, Viberti, Diatto e Bertone. Lo scenario è vario in quanto alcune strutture sono in stato di degrado, altre sono state abbattute, mentre altre ancora, recuperate e riconvertite sono anche visitabili.

Funzione educativa. La crescente speculazione edilizia sta distruggendo molti dei siti industriali che hanno fatto la storia dell’automobilismo. Tutelare queste "cattedrali del lavoro" significa anche rendere onore al lavoro e alla vita di migliaia di persone che hanno dedicato il proprio impegno contribuendo all’avanzamento tecnologico del nostro Paese. Le strutture superstiti sono testimoni e portatrici di una memoria condivisa, un'identità da tutelare e conservare. La progressiva deindustrializzazione e le problematiche derivanti, hanno portato in tempi recenti a un cambiamento del modello di sviluppo, improntato all’innovazione, alla creatività artigianale e manifatturiera. Oggi, le iniziative culturali e la creazione di poli tecnologici completano il processo di valorizzazione di questi luoghi che hanno caratterizzato la città dell’automobile, elevandole a una funzione educativa: per affermare e l'idea di una memoria storica e civica da tramandare ai posteri.

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