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09 ottobre 2016 | di Redazione Ruoteclassiche

Torna il “Cinemobile”, prime proiezioni a Milano

Torna alla sua funzione originale un mezzo che rappresenta non solo una rarità collezionistica ma anche uno spaccato storico sociale dell’Italia che va dagli anni ’30 a tutti gli anni ’50. Martedì 11 ottobre il Cinemobile, un camion Fiat 618 del 1936 attrezzato per la proiezione all'aperto di pellicole cinematografiche, inizierà la sua seconda vita dopo circa 55 anni di abbandono e inattività.

Questo particolare cinema ambulante acquistato nel 1996 dalla Regione Lombardia e restaurato a proprie spese, verrà consegnato in custodia per cinque anni al C.M.A.E. (il Club Milanese Automotoveicoli d’Epoca) e alla Fondazione Cineteca italiana di Milano nel corso di una cerimonia che si svolgerà presso il Palazzo Regionale di via Melchiorre Gioia.

Pochi giorni dopo, sabato 15 ottobre, il Cinemobile sarà esposto al M.I.C., il Museo Interattivo del Cinema (viale Fulvio Testi 121 a Milano) e dalle 19:00, dopo un brindisi di benvenuto, tornerà a proiettare pellicole con l'accompagnamento di musica dal vivo di pianoforte e flauto. Si comincia con Fast and Furious del 1927. L'ingresso sarà libero fino ad esaurimento dei posti.

Compito del C.M.A.E. e della Cineteca Italiana, sarà quello di valorizzarlo mostrandolo al pubblico in occasione di eventi e di fiere di importanza internazionale, come Auto Moto d'Epoca di Padova e Autoclassica di Milano.

Il Cinemobile nasce nel 1936 su telaio e meccanica del camion Fiat 618 con motore a benzina di due litri e viene costruito dalla Carrozzeria Viberti su disegno di Revelli di Beaumont. Al suo interno ci sono un proiettore per pellicole da 35 mm e degli altoparlanti. La sua missione: portare il cinema nelle piazze italiane e nei luoghi privi di strutture cinematografiche.

Grazie a un apparato sonoro “Balilla” e un cine-proiettore “Victoria V” per pellicole 35 mm, propone cinegiornali, documentari e film. Le immagini erano visibili grazie a uno schermo posizionato davanti al cofano motore e inserito all’interno di un telaio. Durante la Seconda Guerra Mondiale, il Cinemobile dovette interrompere la sua attività e nel 1944 fu utilizzato dalla Repubblica di Salò. Dopo la Liberazione tornò a Roma, e riprese la sua attività per tutti gli anni ’50 e i primi anni ’60. Nel 1964 viene abbandonato in un cimitero di auto alla periferia di Roma dove sarà recuperato soltanto diversi anni dopo da un collezionista di veicoli d'epoca.

Nel 1996 lo acquista la Regione Lombardia che, nel 2000, ne inizia il restauro completo nel pieno rispetto delle caratteristiche d'origine. Oggi il Cinemobile è dotato di moderne apparecchiature di proiezione digitale e di impianto sonoro amplificato, ma al suo interno esiste ancora l'arredamento originale con tanto di proiettore costruito dalla Cinemeccanica. Sulle fiancate, un tempo, il Cinemobile portava lo stemma sabaudo e i fasci littori, poi, dopo la guerra, le scritte sono cambiate in “Presidenza del Consiglio dei ministri – Servizio informazioni – Istituto Nazionale Luce”, scritte che sono state ripristinate durante il restauro del mezzo.

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