Auto
23 January 2020 | di Paolo Sormani

Torna la DeLorean DMC-12?

Forse potrebbe essere la volta buona: la DeLorean ha rivelato i piani per una produzione limitata dell’iconica coupé ad ali di gabbiano, in serie limitata e aggiornata. Ma le difficoltà burocratiche potrebbero essere così complicate da scoraggiare anche Doc Brown.

Ritorno al passato, indietro nel futuro? C’è da sbattere la testa sul cofano. Però è vero, la DeLorean DMC-12 potrebbe tornare presto, in pochi esemplari e aggiornata dal punto di vista tecnologico. James Espey, vicepresidente della DeLorean Motor Company, ha svelato che i piani per una serie limitata dell’iconica coupé ad ali di gabbiano ci sono. Questa l’avevate già sentita, vero? È un po’ come l’ultimo tour dei Rolling Stones: dura da tre anni e non finisce mai.

Incognita. Il ritorno della DMC era stato annunciato nel 2016 grazie al Low Volume Motor Vehicle Manufacturers Act, la legge federale che agevola i piccoli Costruttori. Le lungaggini burocratiche hanno fatto rifluire la notizia nello scetticismo e nel dimenticatoio, ma a quanto pare l’auto americana più iconica degli anni Ottanta ha puntato la macchina del tempo nel futuro. Quando? L’anno buono potrebbe essere il 2024. Molto dipenderà dall’applicazione della legge che consente alle piccole aziende automobilistiche di costruire un massimo di 325 auto Made in the USA all’anno. Espey ha raffreddato gli entusiasmi dicendo che la produzione non eccederebbe le due auto alla settimana. Le ordinazioni non sono ancora state aperte, le incognite legate alla burocrazia per far viaggiare la nuova DMC-12 nel futuro prossimo venturo sono più complicate di quelle affrontate da Doc Brown.

Incognita elettrica. La nuova DeLorean potrebbe valere l’attesa. Sarà ricavata da un mischione di parti NOS e nuove. Il new old stock non è un problema: nei suoi magazzini di Humble, Texas, la DeLorean dispone di circa tre milioni e mezzi di ricambi. Traduzione: il 96,7 per cento delle parti originali è già disponibile per completare o ricostruire un’auto. Il nuovo propulsore dovrebbe garantire 350 cavalli e sarà fornito da un altro Costruttore, in regola con la legislazione ambientale EPA e CARB. Vista da fuori, la DMC sarà molto vicina all’originale del 1981, fanaleria a parte. Manterrebbe naturalmente le porte ad ali di gabbiano, mentre gli interni saranno dotati di piccoli lussi oggi necessari e di un sistema di infotainment e connettività che nel 1985, l’anno di uscita di “Ritorno al futuro”, erano fantascienza pura. Per non parlare di ABS e controllo di trazione considerando che la DMC-12 originale non aveva neppure il servosterzo…. Non le si richiederà di bruciare l’asfalto, solo di essere una daily driver spettacolare e insieme affidabile e rispettosa dei limiti sulle emissioni. E in questo potrebbe essere considerata anche l’opzione elettrica, per saltare un passaggio. Quante ne venderanno? Difficile dirlo: si dice che la nuova DMC-12 costerà attorno ai centomila dollari. E non si può restare Marty McFly per tutta lavita.

Tra Europa e America. L’impresa sarà facile come viaggiare nel tempo, nessuno se lo nasconde a Humble, in Texas, dove la DeLorean Company ha sede. Fu fondata dall’inglese Stephen Wynne nel 1995 per il restauro e l’assistenza alle “vecchie” DeLorean circolanti dai punti di assistenza in California, Texas, Florida e Illinois. Originario di Liverpool, Wynne acquistò il marchio insieme con il grande magazzino di ricambi. È stato stimato che delle circa novemila DMC-12 costruite in Texas e in Irlanda del Nord fra il 1981 e l’83 e quasi tutte vendute negli Stati Uniti, ne siano rimaste in circolazione fra le seimila e le 6.500. Molte sono utilizzate come daily driver. Il motore originale è un V6 Peugeot-Renault-Volvo da 2.9 litri e 130 cv. La linea era stata disegnata da Giorgetto Giugiaro sullo slancio della Lotus Esprit, con carrozzeria in acciaio inox a vista secondo il concetto dell’Alfa Romeo Iguana. L’enorme popolarità di “Ritorno al futuro” ha trasformato un’auto per pochi in un’icona pop, immediatamente riconoscibile ancora oggi. È curioso notare che all’uscita del film, la DeLorean aveva già chiuso i battenti da qualche mese. Nonostante l’enorme pubblicità acquisita, fu impossibile costruire altre DMC-12.

Le (altre) pellicole. L’attenzione alla rocambolesca vicenda personale di John DeLorean è ancora vivissima. Il Costruttore fu accusato ingiustamente di traffico di cocaina e quando fu discolpato nel 1984, non riuscì a evitare il fallimento della sua azienda l’anno successivo. Non rientrò più nel business automotive e morì nel 2005. L’anno scorso negli Stati Uniti è uscito “Framing John DeLorean” (Incastrare JDL), un docudrama con Alec Baldwin nel ruolo del protagonista e lo stesso DeLorean che appare in filmati di archivio. Il 16 agosto è stata annunciata l’uscita di “Driven”, diretto da Nick Hamm e con l’attore Lee Pace (“Lo Hobbit”, “Guardiani della Galassia”, “Captain Marvel”) nel ruolo del costruttore.

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