Auto
23 October 2019 | di Andrea Zaliani

Toyota Celica, una raffinata coupé

Linee tondeggianti e motori grintosi, la Celica nata verso la fine degli anni ottanta rappresenta un modello capace di regalare belle soddisfazioni alla guida

La Toyota Celica prodotta a partire dalla fine degli anni ottanta si configura come una Youngtimer decisamente interessante. Sebbene la vettura rappresenti un significativo passo in avanti per il modello, fino a quel momento caratterizzato da linee moderne ma non particolarmente di carattere, la Casa preferisce definirla un’evoluzione piuttosto che una rivoluzione. Ad ogni modo, l’edizione ’90 è davvero ben riuscita. Sotto il profilo estetico si distingue per un look accattivante e grintoso, cucito su un “abito” abbastanza contenuto. Le sue linee particolarmente tondeggianti nascono da un meticoloso studio da parte del Centro Stile della Casa, effettuando sfruttando anche un’analisi approfondita in una galleria del vento. Un’impostazione chiaramente visibile sia nel disegno della carrozzeria sia in quello dei cristalli. La nota tondeggiante della carrozzeria viene poi ripresa per gl’interni: la strumentazione, infatti, è raccolta in un cruscotto di forma semiellittica, che comprende anche i comandi della climatizzazione.

Gamma completa. Tre le motorizzazioni disponibili: 1.6 ST, 2.0 GT e 2.0 GT turbo 4WD. La 1.6 ST è equipaggiata con un quattro cilindri 16 valvole di 1587 cc, in grado di sviluppare 105 cv e raggiungere una velocità di punta di 195 km/h. La 2.0 GT dispone di un 1998 cc da 156 cv e tocca i 210 km/h. La turbo 4WD ha lo stesso due litri della versione GT “standard” ma con turbocompressore, per una potenza massima di 204 cv e una velocità di punta pari a 230 km/h; la trazione è integrale permanente (le altre sono a trazione anteriore) con ripartizione della coppia tramite giunto viscoso e differenziale posteriore Torsen. Quest’ultima differisce dalle sorelle anche per alcuni dettagli estetici come una prominente presa sul cofano motore e i passaruota allargati, per ospitare pneumatici dalla maggior sezione.

La prova di Quattroruote. La “nostra” rivista dedicherà una scrupolosa esamina della Toyota Celica, nella versione 2.0 GT turbo 4WD. L’impostazione stilistica di questa “2+2” giapponese viene definita come originale, con un look grintoso. L’abitacolo, studiato soprattutto per accogliere comodamente due persone, si fa notare per l’allestimento curato e per l’apprezzabile dotazione di accessori. Riuscito il posto di guida, caratterizzato dal sedile confortevole e avvolgente, dai comandi disposti correttamente e dal volante regolabile in altezza. Su strada la Celica a trazione integrale mette in luce un’ottima guidabilità. Il motore ha tutte le caratteristiche per soddisfare le esigenze di coloro che desiderano prestazioni di valore assoluto, anche se l’erogazione della potenza è talmente progressiva da farlo sembrare meno vivace di quello che è in realtà. Generoso, con funzionamento sempre regolare, ha una notevole e piacevole elasticità, favorita anche dall’azione pronta e dolce del turbocompressore. Il cambio è ben manovrabile, nonostante un’escursione un po' lunga della leva tra una marcia e l’altra e un evidente salto di giri tra il rapporto della seconda e della terza. Adeguato alle prestazioni l’impianto frenante.

La quotazione attuale. Le Toyota Celica 1.6 e 2.0 hanno una valutazione compresa tra un minimo di 1000 e un massimo di 3000 euro. I valori di riferimento riservati alla versione duemila con trazione integrale aumentano rispettivamente a 3500 e 10500 euro, per un modello conservato in maniera ottimale.

Diteci la vostra. E voi, cosa ne pensate della Toyota Celica? Vi potrebbe interessare oppure acquistereste sicuramente una vettura di un altro marchio? In questo caso, quale? Fatecelo sapere attraverso i commenti qui sotto. Inoltre, se avete una storia interessante sul suo conto, potete scriverci una mail all’indirizzo di posta redazione@ruoteclassiche.it.

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