Auto
26 March 2020 | di Paolo Sormani

Un barn find da sogno americano

Larry Schroll nei weekend si dedicava al suo hobby, girare per mercatini e raduni a caccia di vecchie auto che riteneva interessanti. E le trovava, eccome!

Larry Schroll era un americano comune a milioni di altri. Per tutta la vita ha lavorato come operaio alla cartiera della sua cittadina in Pennsylvania. Una birra con gli amici a fine turno, prima di tornare in famiglia, nella classica villetta di legno con il giardino. Nei weekend si dedicava al suo hobby, girare per mercatini e raduni a caccia di vecchie auto che riteneva interessanti. E le trovava, eccome. A volte riusciva a portarsi a casa una Ford o una Chevrolet degli anni Trenta, persino una muscle car, per il prezzo di un’utilitaria giapponese usata. Larry non era un broker o uno storico, ma aveva occhio, sapeva dove cercare e quanto pagare. E soprattutto non aveva pregiudizi: comprava ciò che gli piaceva, indipendentemente dalla marca, dall’anno o dal tipo di bagnarola, secondo un filo logico del tutto personale. Poteva accontentarsi delle Hot Wheels su una mensola, lui invece ha preferito comprare nove acri di terra e cosruire con le sue mani un capannone di legno, da aggiungere alla rimessa annessa alla casa. Dal 1961 fino a una ventina d’anni fa, Scholl ha accresciuto il suo personalissimo museo dell’auto americana costruita fra gli anni Venti e i Settanta. A corollario di una cinquantina di macchine, decine di cartoni e di scaffali stipati di pezzi di ricambio originali e quant’altro. Dopo la sua morte, la famiglia è venuta in possesso della sua collezione segreta e ha deciso di mettere tutto in vendita, un po’ com’era accaduto per la Ford Mustang verde Highland guidata da Steve McQueen in “Bullitt”, il barn find del secolo. Già, ma come fare? Metterla su eBay o su Craigslist, negoziare un’auto dopo l’altra faceva venire il mal di testa solo a pensarlo. Per liberare le due rimesse, sarebbero occorsi anni.

Ci pensa lo youtuber. Googolando fra le ricerche indicizzate “classic cars”, l’attenzione di un familiare di Schroll è caduta su Iron Trap Garage, un canale Youtube dedicato alla ferraglia arrugginita e agli hot rod pre e post II Guerra Mondiale. Quando il titolare della pagina Matt Murray, incuriosito dalla richiesta, aprì i portoni degli Schroll non poteva credere ai propri occhi. Era un barn fand da sogno americano. Schroll non era uno sprovveduto. Tutto ciò che acquistò era unico, o interessante per una ragione ben precisa. “Guardandole l’una accanto all’altra, puoi capire perché le comprò”, assicura Murray. “Una delle migliori della collezione è una Corvette del ’54, in un colore prodotto in poche centinaia di esemplari. La macchina nelle condizioni migliori è una Ford Thunderbird del 1955”. Schroll fu particolarmente attivo negli acquisti fra il 1975 e il ’79. In questi cinque anni comprò 21 uto, fra le quali una Chevrolet Corvair Convertible del ’64, una Ford Thunderbird del ’69 e un camioncino Ford del ’36. La maggior parte delle auto stanno in strada e richiedono un tagliando più o meno approfondito. Alcun hanno verniciature in buono stato e non richiedono restauro, perché Schroll le ha custodite con cura, sotto i teli, per decenni senza che nessuno ne sapesse nulla. “Nell’aprire una portiera, o alzare un cofano, mi rendevo conto di essere stato il primo dopo Larry. E ogni volta che visito le rimesse, scopro qualcosa che prima non avevo notato”, racconta Murray.

Rispetta la patina. In cambio della suo aiuto, lo youtuber ha ottenuto due hot rod della collezione: un Ford cinque vetri del ’32 e un Ford Tudor del ’34. Ha già cominciato a documentare il loro restauro postando regolarmente i video su Iron Trap Garage. Non capita spesso nella vita di trovare auto così in circostanze simili e la quasi totalità delle auto sono da collezione. Saranno vendute a un prezzo stimato fra i cinque e i diecimila dollari, le più rare arriveranno a cinquantamila. Schroll non era un accumulatore seriale: ha investito in vecchie macchine come se fossero una polizza assicurativa per la famiglia. Ogni appassionato di auto americane troverebbe sicuramente la sua. E per rispetto della “patina”, tre su cinque saranno vendute sporche e arrugginite, per non tradire l’effetto barn find, così popolare negli ultimi vent’anni. In ogni caso, a parte gli hot rod per Murray, i primi ad andarsene sono stati due antichi camion dei pompieri e una moto Harley-Davidson in trattativa privata. La prima asta pubblica si terrà il 18 aprile alla fiera di York, Pennsylvania. Virus permettendo.

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