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08 settembre 2010 | di Redazione Ruoteclassiche

UN TRIDENTE CHE VALE ORO

Pebble Beach è per tradizione terra di conquista per le auto italiane. Quest'anno, all'asta di Gooding & Co. (il 14-15 agosto), in concomitanza con il celebre Concorso d'Eleganza, una splendida Maserati "200 S" (telaio n. 2401) è stata aggiudicata per 2.640.000 dollari (ben oltre i 2 milioni di euro). La vettura, assemblata a Modena nel 1955, è il primo esemplare costruito della serie 200; ha fatto da vettura test e ha corso con i colori ufficiali e i piloti più importanti del mondo.

Debutta il 7 maggio 1955 con Luigi Bellucci, ma non riesce a prendere il via. La prima gara, quindi, è il 19 giugno a Imola, tra le mani di Franco "Rubor" Bordoni. Poi, per tutta la seconda parte della stagione '55-56, è un susseguirsi di corse, piloti e risultati di prestigio: Giovanni Bracco, che l'incidenta durante la Targa Florio, Giuseppe Musso che la porta alla prima vittoria (Monza, 19 marzo 1956), Giuseppe Farina, Stirling Moss che ci corre al Nürburgring, Jean Behra che vince con lei il GP vetture sport di Bari (22 luglio 1956), Piero Taruffi e Gigi Villoresi.

Alla fine del 1956 la trasformazione finale con l'adozione delle specifiche internazionali per le Sport e la sigla che passa da "S" a "SI". La prima vittoria arriva con la vettura non ancora "ufficialmente deliberata", visto che il foglio di montaggio porta la data del 26 aprile 1956.

Dopo una lunga carriera ufficiale il bolide finisce in Venezuela e a novembre '56 vince il GP Sport di Caracas con Jean Behra; poi vola negli Usa, dove continua a correre e a ben figurare, prima di una lunga sosta in un museo giapponese. Un vero pezzo da novanta.

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