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27 maggio 2014 | di Redazione Ruoteclassiche

Villa d’Este, poker di coppe per Lopresto

Il collezionista italiano continua a sorprendere il mondo e a Villa d’Este conquista la sua quarta Coppa d’Oro. Mai successo prima in un Concorso di Eleganza.

Questa volta la vittoria al Concorso d’Eleganza di Villa d’Este il noto collezionista italiano l’ha conquistata grazie a un’Alfa Romeo particolarissima, che ha sbaragliato una concorrenza di altissimo livello che ha reso molto arduo il compito della giuria. La 6C 1750 Gran Sport Zagato/Aprile, carrozzata come spider da Zagato nel 1931 e rivestita nel 1938 dalla carrozzeria Aprile di Savona su disegno di Mario Revelli de Beaumont, non è nuova a riconoscimenti internazionali: splendidamente restaurata facendo ricorso anche ad apparecchiature sofisticatissime utilizzate nel cinema per il ripristino dei colori delle vecchie pellicole, la Aprile è già stata premiata con il secondo posto al Concorso d’Eleganza di Pebble Beach nel 2012 e ad Amelia Island nel 2013 oltre ad aver vinto altri numerosi premi in altrettanti concorsi di eleganza statunitensi. Quasi una predestinata insomma. La 6C 1750 Gran Sport Zagato/Aprile ha conquistato anche il premio di Classe (vedi qui sotto). Gli altri premi sono invece andati alle seguenti vetture:

Classe A
Rolls-Royce – 110 Anni di Eccellenza

Ha conquistato il primo premio una Rolls-Royce Phantom II Boattail del 1934, ultimo modello sviluppato personalmente da Henry Royce. Questa creazione di Gurney Nutting è dotata di carrozzeria da turismo boat-tail a due porte, con il posteriore che sembra ricavato dalla chiglia di un motoscafo dell’epoca.

Classe B
Il Grande Gatsby – Automobili degne di un principe

Il premio per le vetture emblematiche dell’epoca che fa da sfondo al romanzo dello scrittore americano Francis Scott Fitzgerald è stato vinto dalla Hispano-Suiza H6 B carrozzata Chapron del 1922 che si è aggiudicata anche il Trofeo Roeckl per la vettura con il miglior aspetto. Louis Chapron allestì questa imponente vettura come Sedanca Landaulette, con la parte anteriore aperta.

Classe C
Via col vento – Lo stile aerodinamico degli Anni 30

Prima classificata l’Alfa Romeo 6C 1750 GS Zagato/Aprile del 1931, che ha sbaragliato concorrenti come la Mercedes-Benz 500K del 1935, la lancia Astura Tipo 233 del 1936, la Bugatti Type 57 del 1937, la Bmw 328 del 1937 e la Lancia Aprilia Tipo 239 del 1938.

Classe D
Villa d’Este – Automobili italiane d’alta moda

In questa classe è stata premiata l’eleganza made in Italy di una Ferrari 250 Europa Berlinetta Pinin Farina del 1953 prodotta in 19 esemplari, più tre realizzati dal carrozzerie Vignale. Questa è di Pinin farina, e il primo proprietario la pagò all’epoca ben 2,7 milioni di lire.

Classe E
Da St Tropez a Portofino – In due col vento in faccia

Primo premio ancora a una Ferrari: una 250 GT LWB del 1959 California carrozzata Scaglietti con carrozzeria in acciaio e porte in alluminio. Questo esemplare a passo lungo fu consegnato all’importatore americano Luigi Chinetti, che pur essendo solo diciottenne ebbe per primo l’idea di realizzare una Ferrari in versione cabriolet.

Classe F
Le Fuoriserie – Sogni irripetibili

Premio di classe alla Fiat Abarth 2000 Scorpione di Pininfarina, un pezzo unico presentato nel 1969 al Salone di Bruxelles. All’epoca si distinse per la sua linea tutto spigoli che stilisticamente andava controcorrente in un momento dove erano le linee arrotondate a dominare. La vettura fu donata da Pininfarina a un collezionista giapponese a condizione che questi allestisse un Museo Abarth a Tokyo. Cosa che avvenne. La Scorpione era assente dall’Italia dal 1977.

Classe G
Maserati – I primi 100 anni

Il premio per le celebrazioni del centenario Maserati è andato a una V4 Sport del 1929, la Maserati più vecchia tra le numerose presenti a Villa d’Este. Alfieri Maserati la costruì utilizzando due motori a V di otto cilindri installati su un basamento comune ottenendo una potenza massima di 305 CV con 3961 cm³. Nel 1934 Zagato la trasformò in una sportiva stradale, come è ancora oggi.

Classe H
Piloti Per Diletto – Dalla pista al teatro

Primo premio per una Ferrari 250 GT Tour de France del 1957 carrozzata Scaglietti che guidata dal pilota Olivier Gendebien si aggiudicò la 12 ore di Reims nel 1957, il Tour de France nello stesso anno, e le vittorie assolute a Pau e Reims nel 1958.

Classe I
Da Corsa – In gara per la gloria

La giuria del concorso ha assegnato questo ambito premio a una Maserati 450 S del 1956, una delle 10 costruite con motore di 4,5 litri e 400 CV di potenza.

Trofeo BMW Group
A questa vettura è stato assegnato anche il Trofeo BMW Group (la Casa bavarese è da anni l’organizzatrice del Concorso di Villa d’Este) che ha premiato la Maserati 450 S carrozzata dalla Fantuzzi di Modena nel 1956 "per l’eleganza e il fascino delle sue linee".

Alla Rolls-Royce Silver Ghost Roi des Belges carrozzata da Barker nel 1908 è andato invece il Trofeo Fiva, che premia la migliore vettura anteguerra meglio conservata. Si tratta di uno dei rari esemplari di questo modello ancora in condizioni di perfetta originalità.

Il Trofeo Asi per la migliore vettura conservata del dopoguerra è andato invece a una originalissima e rara fuoriserie italo-americana: la Hudson Italia Prototipo H01 del 1953, modello realizzato dalla Carrozzeria Touring che avrebbe dovuto realizzarne 50, ma che interruppe la produzione a quota 26. Con questa vettura la Hudson voleva fare concorrenza alle Chevrolet Corvette e alle Ford Thunderbird. L’elevato prezzo di vendita però frenò gli entusiasmi e gli ordini si fermarono a 19 esemplari.

Il Trofeo Rolls-Royce che premia la più elegante delle RR lo ha conquistato una Silver Cloud III del 1963 del carrozziere Mulliner grazie alla sua immagine aristocratica e lussuosa. Questa appartiene alla terza serie di Cloud, quella che ha beneficiato maggiormente delle migliorie apportate ai modelli precedenti oltre che dalla possibilità di essere personalizzata. La RR festeggiava a Villa d’Este i suoi primi 110 anni di vita. E per lei quest’anno è stata allestita una Classe specifica.

Il Trofeo Vranker Pommery, che premiava la più iconica delle auto sempre secondo la giuria, lo ha conquistato la Shelby American 427 Competition Cobra del 1965, con la quale la Ford cercò di affermarsi nelle competizioni sportive dell’epoca. La 427 fu prodotta in 50 esemplari, 19 dei quali in versione Competition come questa.

Il Trofeo Foglizzo per il miglior interno lo ha conquistato una bellissima Mercedes-Benz 300 SL con carrozzeria in alluminio del 1955. Delle 1400 vetture costruite solo 29 furono realizzate in alluminio.

Una Maserati A6G CS del 1953 ha conquistato il Trofeo Auto& Design, che premiava il più eccitante design secondo la giuria del concorso. Carrozzata da Pinin Farina nel 1953 prima che il carrozziere torinese si concentrasse sulle Ferrari, questo modello è stato disegnato da Aldo Brovarone (presente tra l’altro alla manifestazione), che ha raccontato come parte dell’anteriore sia stato modificato in fase di realizzazione su indicazione di Pinin Farina che introdusse delle varianti rispetto al disegno originale. Oggi appartiene alla collezione Panini di Modena.

Infine, il Trofeo Bmw Group Classic per il restauro più sensibile è andato a una rarissima Lancia Astura Type 233 del 1936, magistralmente realizzata da Pinin Farina su disegno di Mario Revelli de Beaumont. Si tratta di una delle prime vere auto di lusso italiane che in questo allestimento presenta i parafanghi bombati e le ruote posteriori coperte, soluzioni aerodinamiche molto moderne per l’epoca. Il parabrezza sdoppiato e abbattibile, i cristalli laterali leggermente bombati e tutto l’anteriore attraversato da sottili listelli longitudinali completano il disegno di una delle più belle vetture presenti a Villa d’Este.

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