Auto
29 marzo 2019 | di Alberto Amedeo Isidoro

Volkswagen Golf, la “people’s car” compie 45 anni

Esattamente 45 anni fa, il 29 marzo 1974, lo stabilimento Volkswagen di Wolfsburg avviava la produzione della Golf. Con 35 milioni di esemplari costruiti, oggi è il modello più venduto nella storia della Casa tedesca.

È un po’ come la Toyota Corolla, la Golf, sotto diversi punti di vista. A partire da quello commerciale: stessa, strabiliante capacità di penetrazione di mercato. Dal 1974 a oggi Volkswagen ne ha vendute più di 35 milioni, un dato che parla chiaro: è la vettura più venduta di sempre dalla Casa di Wolfsburg, tant'è che negli anni è diventata un’icona al pari (o quasi) del Maggiolino.

Stile inconfondibile. Il parallelismo con la Corolla si può estendere anche al settore di competenza, il “terreno di battaglia” che le vede sfidarsi ancora oggi, generazione dopo generazione: quello delle berline compatte a due volumi, oggi definito dall’industria dell’auto segmento C. Ma, a differenza della rivale giapponese, che a seconda dei mercati di destinazione ha talvolta cambiato nome nel corso della sua storia, la Golf si è sempre chiamata allo stesso modo, vantando perciò una maggior forza identitaria. Il discorso si estende anche all’aspetto iconografico: se mettiamo le sette generazioni di Golf una di fianco all’altra, dalla prima all'ultima, il fil rouge che le tiene legate è facile da intuire anche per un occhio poco allenato.

Per l'ottava bisognerà aspettare ancora un po'. Il compleanno acquisisce oggi un significato ancor più importante, perché fa riflettere appassionati e addetti ai lavori sulle indiscrezioni circolate a proposito dell’ottava generazione. Il debutto del nuovo modello, stando a quanto è stato comunicato ai media del settore nelle scorse ore, non avverrà al Salone di Francoforte di quest’anno (settembre 2019), com'era stato invece comunicato inizialmente dalla Casa.

Farla bella non sarà un gioco da ragazzi. Un’ovvia questione di opportunità: è chiaro che il colosso tedesco voglia scongiurare ogni rischio di "mancare il colpo". Volkswagen preferisce lavorare di fino - prendendosi tutto il tempo che ha a disposizione - e lanciare sul mercato una degna erede del modello attualmente in produzione, considerato tra i più fortunati della famiglia assieme alla capostipite disegnata da Giorgetto Giugiaro (1974) e alla sempreverde quarta generazione, capolavoro di Hartmut Warkuβ (1997).

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