Auto
12 giugno 2019 | di Cesare Emanuele Scanzi

Volkswagen, le sportive con il compressore G-Lader

Chiunque mastica un po' d'ingegneria meccanica dovrebbe conoscere i vantaggi del compressore G-Lader. Un dispositivo che a cavallo degli anni 80 e 90 la Vollswagen adottò su quattro modelli, tutti identificati dalla lettera "G": Polo, Golf, Corrado e Passat.

Un'utilitaria, una media compatta, una coupé e una familiare. Non è l'incipit di una barzelletta sulle automobili, bensì un elenco che indica la tipologia di quattro vetture accomunate dal marchio d'appartenenza, ma anche dalla tecnologia che nascondono sotto i cofani. Stiamo parlando di quattro Volkswagen sportive che tutti i fan del marchio di Wolsburg hanno nel cuore: la Polo, la Golf, la Corrado e la Passat con il compressore G-Lader.

Che cos'è e come funziona. Il compressore G-Lader si differenzia da un normale compressore volumetrico per via dei suoi canali spiraliformi. Diventata famosa proprio in seguito alle applicazioni sui modelli più sportivi della Volkswagen, questa macchina è più compatta rispetto ai compressori Roots. L’aria entra in una spirale a chiocciola la cui sezione va man mano restringendosi grazie all'azione di un apposito elemento mobile: è così che si ottiene l'aumento di pressione. Il G-Lader viene trascinato dal motore tramite una cinghia. Non essendoci parti in contatto, gli attriti tipici del compressore a lobi si annullano e il rendimento è quindi più elevato.

Per famiglie che vanno di fretta. Disponibile per la terza generazione del modello sia in versione berlina che station wagon (quest'utlima denominata "Variant"), la Passat 1.8 G60 Syncro, che debutta sul mercato del 1989, abbina a un motore 4 cilindri sovralimentato da 160 CV un efficace sistema di trazione integrale permanente. Comoda, veloce e sicura, scatta da 0 a 100 km/h in meno di dieci secondi e supera senza patemi i 200 km/h. Molto ricca la dotazione di serie, che comprende chiusura centralizzata, cerchi in lega, ABS, vetri e specchietti elettrici, computer di bordo e sedili in pelle.

L'anti-Delta. Anche la Golf annovera una speciale versione equipaggiata con il compressore G-Lader. Ancora più sportiva dell'iconica GTI, assume la denominazione di Rallye Golf G60. Disponibile a partire dall'autunno del 1989, condivide con la Passat il motore "1800" e lo schema a trazione integrale Syncro. Questo modello si riconosce innanzitutto per via delle sue particolari connotazioni estetiche: passaruota allargati, calandra con fari rettangolari, ruote in lega di disegno specifico da 15” e pneumatici ribassati. Ancor più performante è la Limited Edition, allestita dal reaprto corse della Volkswagen sulla base della Golf pre-1990, con faro anteriore singolo. Si distingue dal resto della gamma anche per la calandra specifica, con cornice azzurra, e per la presenza del logo Volkswagen Motorsport. Sotto il cofano scalpitano ben 210 CV, dieci in più rispetto alla Lancia Delta HF Turbo Integrale 16v.

Sulla coupé dà più gusto. Anche la Corrado, declinazione coupé della Golf, presenta in listino una versione "G". Protagonista è sempre il 1800 quattro cilindri con testata a otto valvole della Passat e della Golf, che sulla Corrado, grazie a una carrozzeria più aerodinamica, regala prestazioni esaltanti: 0-100 km/h in 8,5 secondi e 225 km/h di velocità massima. Prodotta dal 1988 al 1993, sul finire della carriera passerà il testimone alla più potente VR6 con motore a sei cilindri.

La piccola di famiglia. Nell'estate del 1991 è il turno della piccola Polo. In piena era "piccole bombe", anche la Volkswagen decide di dar vita a una versione sportiva della sua utilitaria. Proposta con un'originale carrozzeria coupé a tre porte, monta un brillante quattro cilindri 1300 con compressore G-Lader che le consente di raggiungere una potenza massima di 115 CV. Leggera e divertente da guidare, fila a 200 all'ora e scatta da 0 a 100 km/h in meno di 9 secondi. Di serie ci sono ruote in lega, fendinebbia, tergilunotto e sedile del guidatore regolabile in altezza. La strumentazione, completa, include anche il manometro della pressione di sovralimentazione.

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