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20 maggio 2014 | di Redazione Ruoteclassiche

Wolfsburg, qui nasceva l’auto del popolo

Wolfsburg è una città tedesca della Bassa Sassonia ed è famosa per essere la capitale della Volkswagen. Qui sorge infatti, dal 1938, anno di posa della prima pietra, l’immenso stabilimento voluto da Adolf Hitler per la produzione dell’automobile del popolo progettata da Ferdinand Porsche.

Già prima dello scoppio della seconda guerra mondiale (1939) il “Maggiolino”, che allora si chiamava "KdF", acronimo di Kraft durch Freude (forza attraverso la gioia), avrebbe dovuto essere costruito qui. In realtà se ne produsse solo un numero molto limitato di esemplari perché la fabbrica venne convertita alla costruzione di veicoli militari per l’Esercito. Al termine del conflitto, il maggiore dell’esercito inglese Ivan Hirst si occupò della ricostruzione dello stabilimento, danneggiato dai bombardamenti per i due terzi, e della riconversione dell’attività produttiva.

Heinz Nordhoff venne nominato direttore generale nel 1948 e a maggio di quell’anno la produzione di "Maggiolini" arrivò a 25.000 unità. Oggi a Wolfsburg si costruiscono 800.000 vetture l’anno e vi lavorano più di 50.000 dipendenti. Dal 2000 è aperta Autostadt, perfetto mix tra parco divertimenti, museo delle automobili del Gruppo VW e sede del Kundencentre (centro clienti) dove, tra l’altro, è anche possibile ritirare il veicolo nuovo fresco di linea di montaggio.

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